Coronavirus, in Italia tornano piccoli nuovi focolai. Preghiamo il Signore

Purtroppo, oggi i dati registrano nuovi focolai e una crescita dei contagi da coronavirus.

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Non solo Lombardia e Veneto, ma preoccupano anche Emilia Romagna e Toscana. Sono solo cinque le regioni dove non si registrano nuovi malati.

Non c’è quindi solo la vicenda dell’imprenditore veneto che i giornali stanno chiamando, in una maniera piuttosto offensiva, “l’untore“. Il manager piacentino, infatti, in Serbia pare abbia fatto finire un centinaio di persone in isolamento per avere frequentato locali e partecipato a feste.

Il caso veneto e l’eccesso nell’uso dei termini

Dopo questo caso, Zaia ha annunciato provvedimenti più severi. Ma anche in Toscana nelle ultime due settimane si è registrato un incremento dei casi. Almeno 18 persone straniere sono state contagiate, facendo schizzare verso l’alto le percentuali che si stavano avvicinando a soglie minime.

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Contagi, anche qui, avvenuti per colpa di sovraffollamenti e che hanno portato il governatore Rossi a firmare una nuova ordinanza per dare il potere ai sindaci di impedire sul nascere questi aggregamenti di persone.

I casi romani di persone arrivate dall’estero

31 nuovi positivi sono stati registrati nel Lazio, di cui 14 a Roma, e anche in questo caso la colpa è stata data a persone arrivate da fuori e, in generale, a una diminuzione del livello di attenzione sulle misure sanitarie. Tra i casi romani, ad esempio, ci sono due due dipendenti del World Food Program, rientrati dalla Somalia, rilevati positivi seppure asintomatici, e un medico delle Nazioni Unite.

Lo stesso è avvenuto anche in altre zone d’Italia. I quattro altoatesini positivi, ora in isolamento, rientravano dall’estero, e lo stesso a Predazzo, dove un kosovaro tornato dal suo Paese ha contagiato sette persone. Preoccupa molto il caso dell’azienda agricola  a nord di Ravenna.

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I contagi dei braccianti nella campagna ravennate

Lì, nella campagna, 13 braccianti agricoli originari del Bangladesh sono stati contagiati, seppure risultino anche loro essere asintomatici. Gli uomini vivono tutti nella stessa abitazione, ed erano rientrati da poco in Italia, in maniera regolare, per tornare al lavoro dopo l’atterraggio a Fiumicino.

Sempre originarie del Bangladesh sono le altre nove persone contagiate nei giorni scorsi,  residenti tra i comuni di Ravenna e di Cervia. Anche la città di Trieste è ora preoccupata per un nuovo focolaio, con otto persone trovate positive e collegate tra di loro, di cui quattro lavorano nell’import-export e sono stati a contatto con persone arrivate da altri paesi, e gli altri quattro sono loro familiari.

L’emergenza di Mondragone potrebbe essere superata

Un problema che perciò il governo, ma in particolare le regioni, punta a monitorare. Considerato che, ad esempio in Friuli, il confine è a pochi passi e nonostante la vicinanza le norme stabilite a livello nazionale potrebbero essere anche molto diverse.

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I palazzi dell’Ex Cirio, bloccati per via dell’emergenza sanitaria

In Campania il focolaio di Mondragone, dovuto al contagio nella comunità bulgara residenti negli palazzoni dell’ex Cirio, ormai da settimane sta destabilizzando popolazione e forze dell’ordine, ma già da questo martedì lo stato di emergenza dichiarato dal prefetto nel casertano potrebbe dichiararsi superato.

I casi di Bologna e della Sicilia. Preghiamo il Signore

Situazione analoga ma con differenza è quella degli impianti di logistica della Brt a Bologna, dove la regione sta monitorando l’andamento del contagio cercando di contenere e spegnere il focolaio, ma al momento si registrano altri piccoli focolai anche nelle province vicine di Mantova, Padova e Belluno.

Anche in Sicilia si registrano nuovi casi, che pare siano dovuti a persone migranti appena sbarcate e ospitate a Noto e ad Agrigento. Complessivamente, in ogni caso, In Italia dall’inizio della pandemia sono state contagiate almeno 241mila persone, di cui quasi 35 mila decedute.

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Preghiamo che la pandemia abbia fine e che questi focolai non significhino una nuova ricaduta, con nuovi contagi, decessi e misure emergenziali. Che il Signore voglia risparmiarci questa tragedia, offriamo a Lui tutte le nostre preghiere e il nostro cuore.

Giovanni Bernardi

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