La conversione di Jean-Marc Potdevin

La conversione di Jean-Marc Potdevin
Jean-Marc Potdevin

Raccontare la conversione di Jean-Marc Potdevin, ci sembra utile e confortante, per sottolineare che alcune persone -non nate cristiane (come la maggior parte di noi), praticanti e ligie- abbiano avuto modo di essere illuminati dalla grazia di Dio e indotti a credere alle sue Parole, come avvenne per San Paolo, sulla via di Damasco -potremmo dire, in questi giorni, in cui ci prepariamo a celebrare la memoria del Santo.

Jean-Marc Potdevin aveva 40 anni, una famiglia, un’impresa di successo, costruita grazie al suo genio per gli affari. Era miliardario, ma anche un cristiano tiepido, quando decise di fare il cammino di Santiago de Compostela.
Durante il tragitto, fatto di luoghi che permettono un assoluto e intenso dialogo interiore con il Signore, entrò in una cappella, a Puy-en-Velay, in cui, in quel momento, era in corso l’Adorazione al Santissimo Sacramento.

Jean-Marc Potdevin neppure sapeva cosa fosse, ma “quasi istantaneamente, mi si è manifestato, grandissimo, impressionante, di fronte a me. E io che non ho mai fumato, né assunto sostanze psicotrope e via dicendo … posso dire che è strano vedere il soprannaturale che insorge così”.
In un istante, folgorato dal Santissimo Sacramento, la sua vita cambiò per sempre, invertendo le sue prospettive, sulle priorità delle “cose” di questa esistenza, “un po’ come Alice nel paese delle meraviglie (…), quando passa dall’altra parte dello specchio”.

Jean-Marc Potdevin si rese conto della grazia che agisce, davvero, nel mondo e di come può trasformare il modo di parlare, di scrivere, di comportarsi dell’uomo che tocca, “perché, una volta che le regole del mondo sono capovolte, si fa di nuovo il debutto nel mondo, come un neonato”.
Jean-Marc Potdevin ha, poi, cominciato anche a testimoniare ciò che aveva vissuto, scrivendo il libro “L’esperienza mistica di un genio degli affari”, testo in cui non manca di esaminare la sua condotta, pre e post quell’evento straordinario, aiutato dai suoi maestri spirituali, ovviamente, di fede cristiana.

Antonella Sanicanti