Conclusa la prima fase del processo di beatificazione di Benedetto XIII

Lo scorso 24 febbraio si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione di Papa Benedetto XIII. Il processo di beatificazione è cominciato nel 1931 per volontà di Papa Pio XI (dopo che i suoi fratelli domenicani ne dipinsero le lodi), ci sono voluti 86 anni perché si concludesse la prima fase ed ora spetta alla Congregazione per le cause dei Santi ultimare la nomina di un uomo di Dio che viene ricordato da tutti per la sua grande umiltà e per la disponibilità nei confronti dei poveri che vi si rivolgevano.

Nato nel 1649 a Gravina di Puglia, Pierfrancesco Orsini si è distinto sin da giovanissima età per la sua fede in Dio. Nel 1671 conclude il seminario e viene nominato sacerdote e solo un anno dopo diventa cardinale per volontà di Papa Clemente X. Nel corso della sua vita ecclesiale ha assunto il ruolo di Arcivescovo di Manfredonia (1675-80), Cesena (1680-86) e Benevento (1686-1724), cattedra che mantenne anche in seguito all’elezione a pontefice (1724). In qualità di Papa (carica ricoperta per soli 6 anni) viene ricordato principalmente per la creazione dell’ospedale di San Gallicano, una struttura creata per quei malati che non si potevano permettere le cure. A benedetto XIII si deve anche il completamento della scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna e l’indizione del giubileo del 1725.

Uomo contemplativo e riservato è conosciuto per la sua grande praticità e la sua dedizione alla parola di Dio, aspetto quest’ultimo che lo ha condotto al contempo alla predilezione dei bisognosi (a lui si deve il miglioramento delle condizioni delle carceri vaticane) ed alla diffusione del verbo in giro per il mondo: Benedetto XIII era un convinto sostenitore delle missioni ed è grazie a lui che molti missionari domenicani, francescani e gesuiti partirono alla volta del Sud America e dell’Asia per evangelizzare quelle popolazioni. La sua attenzione nei confronti dei più bisognosi, il suo porgersi come semplice parroco di provincia ed il suo modo misericordioso di evangelizzare lo rendono in un certo senso simile a Papa Francesco.