Commento al Vangelo di oggi 16 Giugno: “la Trinità comunione perfetta”

“La Trinità è comunione perfetta”. Come meditare il Vangelo di oggi?

Ci guida il nostro Padre Guy nel commento alle letture ed al Vangelo di oggi.

Padre Guy medita il Vangelo

La meditazione del Vangelo di questa solennità della Santissima Trinità del nostro Padre Guy. Un momento per comprendere meglio il significato contenuto nella Parola di oggi.

Commento al Vangelo secondo Giovanni 16,12-15

L.d.M. – Oggi celebriamo la solennità della Santissima Trinità. Padre Guy, cosa si vuole ricordare con questa festa, e qual’è il suo significato?

P. Guy – Carissimi fratelli e sorelle, oggi celebriamo la festa della Santissima Trinità, la grazia del nostro Signore Gesù Cristo, l’Amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con voi. Che cos’è la trinità? Il termine Trinità non è soltanto una parola, ma esprime una realtà tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, tre persone inseparabili: dov’è il Padre c’è anche il Figlio e lo Spirito Santo.

L.d.M. – Quando Dio si manifesta come Uno e Trino?

P. Guy – Quando Dio ha creato l’uomo ha detto: “facciamo l’uomo”. Non aveva detto “faccio l’uomo”; Gesù manda i suoi discepoli a battezzare “nel del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. La Trinità è l’unità di tre persone in un solo Dio. Il prefazio di questa messa dice cosi: “Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santo sei un solo Dio, un solo Signore, non nell’unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza”. Le letture che abbiamo ascoltato, ci parlano proprio della Trinità

Le letture di oggi

L.d.M. – Nella prima lettura il liturgista, ci propone un brano tratta dal libro dei Proverbi. Perché?

P. Guy – La prima lettura parla della sapienza personificata, che era alla creazione del mondo. Questa sapienza è Gesù Cristo Figlio del Dio vivente, il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

L.d.M. – Nella seconda lettura , cosa ci dice San Paolo?

P. Guy – Nella seconda lettura, San Paolo ai romani dice “La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”; nel Vangelo gli apostoli si sono lasciati prendere dalla tristezza: Gesù sta per lasciarli. Sono più impressionati di questo che non delle cose meravigliose che egli ha detto loro nell’ultima cena. Preoccupati più dei fatto che egli li «lascia», che non del perché e del «senso» che ha questo «lasciarli».

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L.d.M. – Come ne spiega il significato, Gesù?

P. Guy – Gesù spiega così il profondo significato della sua partenza. E’ più una trasformazione che non un distacco, più una manifestazione che non un nascondersi. Gesù che «va», è Gesù che «manda», da parte del Padre, lo Spirito. E lo Spirito è la perenne manifestazione di Gesù, del Figlio di Dio fatto Figlio dell’uomo per salvare gli Uomini. Lo Spirito testimonierà con la sua luce e la sua forza di amore che Cristo è sempre presente e operante, che Cristo sempre comunica lo Spirito, perché lo Spirito faccia conoscere che l’opera di Cristo è opera di amore: amore di lui che si è offerto, amore del Padre che lo ha dato.

L.d.M. – Quindi, in una parola, Padre Guy, cosa celebriamo oggi?

P. Guy – Carissimi, noi oggi celebriamo tre persone che si amano, vivono una comunione perfetta. A L’orizzonte trinitario di comunione, ci avvolge tutti e ci stimola a vivere nell’amore e nella condivisione. Siamo dunque invitati a vivere e manifestare quest’amore e questa comunione nei nostri rapporti interpersonali nella solidarietà e nell’amore vicendevole.

Dio ci aiuti

Preghiamo insieme a Padre Guy

Signore risorto, effondi con abbondanza il tuo Spirito dentro i nostri cuori, perché con la sua energia e il suo profumo possiamo abitare gli spazi della nostra vita consueta con una rinnovata passione d’amore, senza più fuggire, ma abitando ogni angolo di mondo…, prima fra tutti il nostro cuore, che è ormai la tua dimonra. Alleluia!( (Lezionario quotidiano 2)

Se vuoi leggere il vangelo di oggi – Vangelo secondo Giovanni 16,12-15

Padre Guy medita il Vangelo di oggi

Chi è Padre Guy

Per i fratelli e le sorelle che seguono la Luce di Maria, anche negli incontri periodici di preghiera, Padre Guy non ha bisogno di presentazioni. Più volte ci ha infatti accompagnato sia nei pellegrinaggi (Medjugorje, Collevalenza, Montecassino, San Vittorino) che nelle celebrazioni donandoci sempre momenti di profonda riflessione con le sue omelie e le sue catechesi.

Padre Guy-Léandre NAKAVOUA LONDHET  viene consacrato sacerdote il 17.07.2005 in Congo a Brazzaville. Ha iniziato i suoi primi passi come sacerdote proprio nella parrocchia di cui ora è parroco, Santa Brigida di Svezia a Roma nella borgata di Palmarola. Era il 13.09.2005 e non sapeva neanche una parola di Italiano.

Perché è in Italia

Padre Guy si trovò improvvisamente proiettato in una realtà completamente nuova: “Nella nostra Congregazione abbiamo la possibilità di scegliere tre paesi dove vogliamo esercitare il ministero sacerdotale ed essere missionari. Avevo scelto: Gabon, Messico e l’Isola della Riunione sull’Oceano Indiano. Il Consiglio Generale, che ha il diritto di mandarci dove trova più necessità. Mi propose dunque (ce lo dice con un meraviglioso sorriso) di venire in Italia a Roma.

“Che c’è da fare a Roma con tutte le chiese, che riempiono il suo territorio, esisterebbe ancora uno spazio per la missione? Sinceramente non volevo venire in Italia, non me la sentivo, ma un confratello mi aveva detto: Vai e vedrai!. Per l’obbedienza dissi di sì e decisi di venire.

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