Commento alla Parola di oggi: “Perché guardi la pagliuzza nell’occhio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43

“Perché guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello”. Questa la Parola del Signore tratta dal Vangelo secondo Matteo.

Il Vangelo di oggi ci dice

Gesù Cristo invita i fedeli a non giudicare le azioni del prossimo, poiché con lo stesso severo giudizio potrebbero essere giudicate anche le loro.

Gesù Cristo invita i fedeli a non prestare attenzione agli errori ed ai peccati degli altri. Spesso infatti chi lo fa non si rende conto che i suoi di peccati sono anche più grossi di quelli che fa rivelare negli altri. Si tratta di un atteggiamento ipocrita, motivo per cui il Signore invita tutti a guardare dentro sé stessi per correggere i propri errori e rimediare ai propri peccati, a giudicare ci pensa Dio.

Dal Vangelo secondo Matteo (7, 1-5):

“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello»”.

Commento alla Parola di oggi

La Parola del Signore di oggi è in continuità con i passi del Vangelo dei giorni scorsi. Gesù sta cercando di mettere in evidenza tutti gli errori commessi dai Sacerdoti e dai Farisei. Questi badano più all’apparenza che alla sostanza e si dimenticano che non bisogna predicare bene e razzolare male. Chi si comporta in questo modo è in errore e quindi non è nella posizione di criticare chi sbaglia, poiché il suo giudizio sarebbe ipocrita. Ricordiamoci dunque di guardare ai nostri errori e di cercare di capire in che modo possiamo evitare di commetterli nuovamente. Il giudizio verso gli errori altrui, invece, lasciamolo a Dio, poiché nessuno di noi è infallibile e tutti meritiamo la possibilità di ottenere il perdono.

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Luca Scapatello

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