Commento alla Parola di oggi: “Sono venuto a portare non pace, ma spada”

“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada”. Questa la parola del Signore di oggi.

Il Vangelo di oggi ci dice

Con queste dure parole Gesù avverte chiunque vorrà seguirlo fino in fondo che andrà incontro ad incomprensioni e conflitti dolorosi.

La Parola del Signore oggi è dura, Gesù spiega a tutti i suoi discepoli che chiunque ha intenzione di seguirlo fino in fondo dovrà scontrarsi con l’ostilità del mondo. Il nemico non è uno stato, una religione o una classe sociale, bensì il male che affligge la terra. Chiunque vuole uccidere i seguaci di Cristo e soffocare il suo messaggio di salvezza, infatti, è guidato dall’influenza del diavolo. Il cristiano ha il compito di contrastarlo con ogni mezzo ed essere pronto a morire per ciò in cui crede.

Dal Vangelo secondo Matteo (10, 34-11,1)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

Commento alla Parola di oggi

Gesù non è venuto a portare la pace, ma la spada. Questa la Parola del Vangelo di oggi che lacera dentro il cuore di chiunque la legga. In verità, però, la frase non va interpretata in modo letterale e va contestualizzata con il periodo storico in cui l’ha pronunciata. Il messaggio di Gesù è un messaggio di pace, ma nel diffonderlo si è reso conto di aver incontrato l’ostilità di scribi e farisei e che presto la sua Missione andrà a compimento con il sacrificio.

Sa dunque il Messia che chiunque, da quel momento in poi, decida di seguirlo andrà incontro all’ostilità e alla possibilità di una morte sulla croce o per tortura. Il suo compito dunque è portare sì pace tra la gente, ma attraverso una lotta nei confronti del male, di Satana che offusca le menti del mondo. Non è una lotta armata, ma una lotta spirituale, una lotta di resistenza e testimonianza, una lotta per abbattere una volta per tutte la violenza. Chiunque lo seguirà sa che può andare incontro alla morte, ma sa anche che quel sacrificio estremo avrà una ricompensa ben maggiore.

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Luca Scapatello

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