Vangelo di venerdì 9 aprile: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Gesù ci vuole dare un segno: laddove le condizioni sembrano le stesse, se lui interviene e noi lo ascoltiamo, tutto si può trasformare

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Credo che Gesù in questo Vangelo abbia voluto dare un segno che lui ci stupisce sempre, al di sopra di quello che immaginiamo: dice ad esempio agli apostoli di gettare la rete dalla parte opposta rispetto ai criteri che usavano, e loro lo hanno ascoltato.

È stata premiata la loro fede, perché per un attimo si sono rinnegati, hanno rinnegato le loro certezze, e il premio di questo ascolto è stato trovare ciò che con la rete dall’altra parte della barca non avrebbero trovato.

Tutto può cambiare

Eppure l’acqua era sempre la stessa, il lago era sempre lo stesso, e il tempo era sempre lo stesso. È evidente che Gesù ci vuole dare un segno: laddove le condizioni sembrano le stesse, se lui interviene e noi lo ascoltiamo, tutto si può trasformare. Gesù non ci sta solo dicendo di fidarsi di lui, ma di rinnegare noi stessi. Fidandoci di lui, dovremo rinnegare noi stessi.

Gesù si manifesta in due modi in questo Vangelo: innanzitutto quando spezza il pane e recita la benedizione, come a “confermare” l’Eucarestia. Così facendo è come se Gesù prima di morire e dopo essere risorto, la riconferma. Gesù non ha benedetto l’Eucarestia solo il giorno dell’Ultima Cena, ma l’ha fatta presente nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, quando spezzò il pane e lo diede loro, moltiplicandolo.

Poi lo spezzò nell’Ultima Cena e anche poi da risorto ha fatto la stessa azione, tanto che i discepoli di Emmaus lo riconobbero dallo spezzare il pane. E questa è la conferma che l’Eucaristia è dono altissimo di Cristo e che è il suo farsi presente pienamente.

Amare davvero Gesù

Il secondo fatto particolare in questo Vangelo è che Pietro quando vede Gesù fa una cosa strana: stavano a un centinaio di metri dalla riva, e lui si tuffa. Perché Pietro si è tuffato? Cosa aveva Pietro nei confronti di Gesù di diverso dagli altri per tuffarsi in quel modo?

Se noi vediamo una persona della quale siamo innamorati e sentiamo che vogliamo dirgli che gli vogliamo bene, cercando un momento di stare soli con quella persona, qual è l’unico modo per farlo? È staccarci dagli altri. E in questo caso perché?

Perché Pietro lo aveva tradito, rinnegato. L’ultima immagine che aveva Pietro di Gesù era il suo tradimento. Quindi quando Pietro vede Gesù, Pietro vede tutto quello che Gesù ha fatto per lui, e tutto quello che lui non aveva fatto per Gesù. Quindi quel tuffo è come un modo per dire: Signore, ovunque tu vada io ti seguirò, ora basta con le parole, ora voglio starti sempre vicino e voglio mostrarti che sono innamorato di te, che credo in te.

Al di là delle nostre certezze

Ma noi, ci saremmo buttati da quella barca? Forse tutti noi cui butteremmo da quella barca. Ma c’è un problema: Gesù a volte ci chiede di buttarci da quella barca non tanto perché lo vediamo, ma perché ci fidiamo di lui. A volte dovremo riuscire a vedere Gesù nella sua Parola, perché lì c’è lui!

Gesù ci sta chiedendo di buttarci dalla barca del nostro io, del nostro orgoglio, delle nostre convinzioni e metterci a repentaglio con una “nuotata” un po’ rischiosa, e ce lo chiede per dirci: rinnegatevi, venite a me! Perché lui ci salverà, lui ci risanerà, lui ci preparerà la cena, ci accenderà il fuoco, lui ci nutrirà! Allora dobbiamo prendere Gesù sul serio!

Gesù è l’amore

Ci dobbiamo gettare dalla barca della nostre certezze, del nostro orgoglio. Il Signore oggi ci chiama a buttarci da questa barca che ci fa sentire “più sicuri”, ma meno abbandonati a lui. Allora dobbiamo fare come Pietro, che si strinse un capo ai fianchi e si buttò in acqua per arrivare da Gesù e stare un attimo con lui, come con un innamorato.

Forse a volte ci dimentichiamo, ma Gesù è chi ci vuole più bene. Gesù ama noi più di tutti, e i nostri cari più di quanto noi li amiamo. Noi dobbiamo metterci in quest’ottica e attingere da lui l’amore, perché lui è l’amore ed è da lui che noi possiamo rinascere interiormente, spiritualmente, ma anche nelle relazioni con le persone più vicine a noi.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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