Vangelo di martedì 6 luglio: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

C’è bisogno di più persone per aiutare gli smarriti a ritrovare la fede. Gesù ci chiede di essere partecipativi e inclusivi.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Tanta gente ha bisogno di Gesù ma sono pochi quelli che aiutano, perché molti sono dispersi. C’è bisogno di più persone per aiutare gli smarriti a ritrovare la fede. Gesù è come se ci chiedesse di essere partecipativi e inclusivi.

Gesù nel Vangelo libera il muto indemoniato, e quello, appena liberato, si mette a parlare. Immaginiamo la gente sconvolta che vede un muto che non ha mai parlato, che parla… È evidente che chi non ha mai sentito la voce di quella persona, nel momento in cui la sente viene colpita e rimane turbata. Qualcuno guarda tutto questo con stupore, qualcuno invece lo vive con preoccupazione.

Il bisogno di una guida

Ad oggi, come sottolineato anche dal Vangelo, scarseggiano le vocazioni sacerdotali, ma anche i laici che aiutano, perché noi possiamo fare tante cose ma a volte siamo un po’ freddi, siamo dei “cristiani da salotto”. Questo Vangelo ci dice anche questo: che nonostante Gesù, dovunque andasse, guarisse le persone dalle loro infermità, perché aveva compassione di loro, le persone si sentivano come pecore senza pastore. Questo è un po’ ciò che viviamo in questo mondo, quello che si vede oggi.

Oggi, facendo delle riflessioni e pensando a quando sento parlare del Ddl Zan, mi sono chiesto: perché si parla tanto di parità di diritti, di parità di condizioni, e perché deve esserci una “categoria protetta”? Perché una sì e un’altra no? Perché io non posso dire che non condivido una cosa che fai e tu puoi dire qualunque cosa di me?

Questo è un mondo che sta andando a rotoli, un mondo che sta creando delle disuguaglianze. Si stanno generando da uno spirito di vittimismo, e creano comunque una forma di razzismo, una forma di emarginazione o di classismo “al contrario”.

Si può bestemmiare ma non si può dire che non si è d’accordo con un’unione oppure con un’adozione di una coppia omosessuale: arriveremo a un punto che non potremo più nemmeno dirlo! È evidente che stiamo vivendo un tempo devastante, assurdo.

La mancanza di pace

Credo che si veda anche dalla vita che facciamo. Non ci sono più matrimoni che restano insieme, non c’è più fedeltà. I ragazzi e le ragazze hanno un senso della sessualità come un qualcosa di appagante e basta. Un tempo si diceva “fare l’amore”, oggi invece la parola “sesso” è diventata di utilizzo comune. Stiamo vivendo un mondo smarrito: com’è è possibile che l’uomo non si renda conto che ci stiamo allontanando dalla pace interiore? Oggi non c’è più pace.

Oggi gli psicofarmaci sono la medicina più utilizzata in assoluto. Ci rendiamo conto che non sappiamo dove stiamo finendo? Oggi non tanto ho paura, ma preoccupazione sì, perché vedo che il mondo è veramente lontano da Dio.

Oggi siamo chiamati ad aiutare il Signore: lo dice anche la Madonna di Medjugorje, che ci chiama apostoli del suo amore, perché c’è bisogno di portare una ventata di speranza. Il Signore ce lo sta chiedendo in modo esplicito: lo chiedeva 2000 anni fa in Terra Santa e ce lo chiede oggi la Madonna a Medjugorje.

Non è cambiato nulla, anzi, è peggiorato tutto. Chiediamo al Signore il dono di avere almeno il coraggio di testimoniare in spirito e verità, di poter portare una parola veritiera e non idealizzata, e sono certo che il Signore ci stupirà e farà grandi cose per tutti noi e soprattutto per tutti coloro che non riescono a credere che lui è veramente la via, la verità e la vita.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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