Vangelo di lunedì 29 marzo: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Cerchiamo riconoscere Gesù come il nostro re, il nostro assoluto, e allora vivremo una settimana di resurrezione

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Una donna, quando arrivano degli ospiti, di solito si mette ad accoglierli il meglio possibile. Maria, la donna di cui parla il Vangelo di oggi, invece si getta ai piedi di Gesù, prende l’olio più costoso che aveva e inizia a cospargergli i piedi di profumo. Immaginiamo quella scena, forte: di una donna che prende un olio profumato e cosparge i piedi di Gesù.

Una donna che fa questo a un uomo potrebbe sembrare anche fuori luogo. Contestualizzare il Vangelo è entrare a vivere anche la sensazione visiva del momento. Marta, la sorella, in un altro passo del Vangelo, fa invece una cosa totalmente diversa: si lamenta con Gesù e gli chiede come mai la sorella (rapita ad ascoltare Gesù) non l’aiuti.

E Gesù le dice che Maria ha scelto la parte migliore. Come Marta, tutte le donne si sarebbero messe a sistemare, a apparecchiare e sparecchiare, accogliendo un ospite.

Gesù poi risponde a Giuda il quale, con delle parole buoniste, afferma che vendendo quell’olio si sarebbero potuti dare dei soldi ai poveri, che i poveri li avrebbero avuti sempre, mentre Gesù non lo avrebbero avuto sempre lì con loro. Dice quindi che ciò che sta facendo Maria è giusto, e che anzi quell’olio sarà quello che potrà usare alla sua sepoltura.

La fede è andare controcorrente

La fede è un contrasto: noi non ci rendiamo conto che per credere, ci troveremo molto spesso a dover andare contro quello che pensiamo corretto, perché Marta era in buona fede quando diceva a Maria di aiutarla nelle faccende! Marta pensa che Maria stia avendo una mancanza duplice di rispetto, forse anche nei confronti di Gesù, invece Gesù risponde totalmente al contrario, dicendo che stava facendo la cosa giusta.

Se oggi ci trovassimo in una situazione dove Maria era nostra sorella, cosa le avremmo detto? Probabilmente la stessa cosa, e Gesù ci avrebbe corretto. Tante volte ci comportiamo così.

Allora occorre fare una domanda: cosa vuol dire andare ai piedi di Gesù e cospargerli con un olio profumato? Cosa simboleggia quell’olio profumato? Mi spiego meglio: prenderemmo la cosa più preziosa che abbiamo e la metteremmo ai piedi di Gesù e con essa puliremmo i suoi piedi? Oggi forse qualcuno potrebbe dire di sì, ma allora Gesù non è chi oggi è.

Credere davvero non è mai facile

Era uno che diceva essere e faceva cose degne del Figlio di Dio, ma la storia non lo aveva ancora proclamato e confermato. Oggi Gesù per noi è anche storia. È un vissuto, una conferma, un trascorso di 2000 anni in cui lui ha lasciato la testimonianza viva di quello che lui ha fatto per noi.

Oggi anche se molti non credono, credere è forse un pochino più semplice in un certo senso, rispetto a credere a un uomo che vedi di persona e ti dice di essere Dio. Credere che Gesù era il Figlio di Dio all’epoca non era facile! Anche se potevano vedere cose incredibili!

Nonostante Gesù avesse risuscitato un morto e che facesse tutto quello che ha fatto, e quindi nonostante si capisse che questo Gesù era qualcosa di grande, in ogni caso credere che Dio si era fatto carne in quell’uomo, che loro vedevano, era complicato. Questo giustifica gli apostoli in parte che se ne sono andati sotto la Croce, nonostante tutti i miracoli di Gesù. Questa è la debolezza umana.

Adorare Gesù

Allora in questo tempo di preparazione alla Pasqua chiediamo a Gesù di avere Maria Santissima come riferimento nella nostra vita, ma anche questa donna, Maria, di cui parla il Vangelo, che si butta ai piedi di Gesù, li cosparge di olio profumato, che lo ama in profondità: questo è adorare il Signore Gesù.

Dovremmo arrivare a fare questo, a farlo diventare per noi il nostro re, il nostro assoluto, e allora vivremo una settimana di resurrezione. Se vivremo una settimana come le altre, e arriveremo domenica come fosse una delle tante domeniche, non ci darà molto questa domenica di Pasqua. Se invece arriveremo a domenica come Maria, che sa che Gesù è il Figlio di Dio, domenica ci sarà la risurrezione e venerdì sarà davvero il Venerdì Santo dove ci immedesimeremo nel momento in cui Gesù spira, perché tutto doveva ripartire.

Chiediamo al Signore il dono di una settimana di Pasqua dove tutti i nostri cuori siano sempre più simili al cuore di questa donna. Chiediamo al Signore il dono di saperci prostrare ai suoi piedi cospargendogli i piedi con l’olio nardo.

Chiediamo di non essere configurati negli schemi del mondo come Marta, mai di guardare a Maria e all’esempio di tutti i Santi che hanno portato fino ad oggi la Parola di Gesù attraverso la loro testimonianza ed i loro martìri. Chiediamo al Signore che è qui in mezzo a noi di accogliere tutte le nostre necessità, intenzioni e suppliche e guidarci verso una vera conversione del cuore.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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