Vangelo di giovedì 26 agosto: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Gesù ci chiede: quando vuoi “sottometterti” a me? Dio ci chiama a una sottomissione di fede, una fede viva, non superficiale.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Questo è un Vangelo che ci parla dell’incontro con Gesù, della sua venuta, del suo stare con noi, del suo giungere nella nostra vita. A volte procrastiniamo gli impegni, gli appuntamenti, oppure idealizziamo la vita, andiamo per step: fino a quest’anno o a quest’età farò questo o quest’altro, poi me la godo dopo i quaranta o i 50 anni.

Vivere la fede

Sono tutti ragionamenti che siamo portati a fare, ma Gesù ci dice: “Stolto, non sai né l’ora né il giorno! Perché ti fai questi ragionamenti?” E la domanda dovremmo farcela tutti oggi: quando vuoi parlare con me, partire con me, quando vuoi fare un’esperienza con me, quando vuoi “sottometterti” a me? Dio ci chiama a una sottomissione nella fede, cioè nell’entrare in un rapporto di relazione fedele, viva, non superficiale.

Molti dicono “credo”, pensando di aver già ottenuto quello che già ci ha promesso. Non è così, perché anche il demonio crede, eppure non mette in pratica ciò che Gesù ci dice. Credere significa mettere in pratica ciò che Gesù ci insegna, credere nella sua parola, nel Vangelo, nei suoi comandamenti, nei suoi consigli e nel suo esempio. Credere in ciò che lui dice a tal punto di metterlo in pratica.

Altrimenti la nostra fede sarebbe nulla, spanta, evanescente, che a fasi alterne ci fa stare un po’ meglio o un po’ peggio. Allora Gesù ci fa fare una considerazione: “Se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa”.

Il vero pericolo della vita

Scassinare cosa significa? Vuol dire farci rubare la vita eterna. Dio permette al male di operare nella nostra vita, perché conoscendo la nostra possibilità di rispondere positivamente o negativamente alla tentazione, noi possiamo entrare o meno in relazione con Dio. In una relazione di abbandono, di fiducia, dinnanzi a Colui che ha dato la vita per la nostra, dinnanzi a Colui che ha accettato il pino di Dio su sé stesso.

Se abbiamo ancora dei dubbi o delle resistenze, e pensiamo che Dio ci dia ancora un tempo per comprendere, capire e sperimentare la sua presenza, cerchiamo di prendere quel tempo in un modo nuovo, diverso, facendo tesoro di questo Vangelo e radicando in noi queste risposte, sapendo che non sappiamo quando saremo chiamati al Cielo.

Saper vivere come fratelli in Cristo

Non sapendo questo e molti altri aspetti potremo veramente vivere come figli e fratelli di Dio. Figli in Cristo e fratelli in Cristo. Vivere in Cristo oggi non è facile. Siamo pieni di tentazioni, di frustrazioni, di situazioni lavorative che ci ingabbiano, ci limitano rispetto ad avere un rapporto autentico e sincero con Colui che ha dato la vita per la nostra. Chiediamo al Signore il cono di saper cogliere il momento e saper annullare nei nostri momenti ogni pensiero che ci allontana dalla grazia. Chiediamo al Signore il dono di saper accogliere i suoi insegnamenti, la sua parola e tutto quello che ci ha insegnato 2000 anni fa, lui che ha resiscitato addirittura i morti e sé stesso.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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