Vangelo di sabato 19 giugno: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Non facciamoci sconfiggere da un modernismo che vuole atrofizzare i valori della vita, ma chiediamo al Signore di illuminarci

 

In questo Vangelo Gesù ci dice che se Dio ha pensato a tutto ciò che avviene nella natura, ai gigli del campo, gli uccelli del cielo, come potremo pensare che non si occuperà di noi? Gesù non ci dice di non vestirci bene, di non essere curati, ma di non essere schiavi di tutto questo.

La schiavitù dell’apparenza

Oggi c’è proprio la schiavitù dell’apparenza, dell’effimero. È il mondo in cui viviamo, dove le ragazzine oggi su Instagram fanno quasi delle movenze da pornodive… È tutto un gioco di apparenze e provocazioni. Poi ti rendi conto da qui come il male è subdolo, perché alle donne fa fare questo comportamento quasi di adescamento, ma non esiste una provocazione innocente. Tutto ciò che è provocazione non è innocente, è malizioso, è del male.

Questo è il gioco del male: che ci fa passare da persone desiderose di libertà, emancipate, che decidono di fare quello che vogliono, però poi ci sono delle cose che generano del male. La forza del male è che alle donne le fa diventare delle provocatrici e gli uomini tutti dei galletti. Che succede poi? Che nasce inimicizia tra uomo e donna.

Il dramma del caos che regna nei nostri tempi

È tutto un gioco di apparenze, effimero. Ci stiamo sempre più allontanando, ed è per questo che le famiglie non durano, che la società è spezzata e si parla di matrimoni scoordinati, di adozioni scoordinate, perché sta regnando il caos. E ci chiediamo: cosa è il caos? Il caos è la nostra società. Ci stanno togliendo tutti i riferimenti.

Ai bambini dicono che possono cambiare sesso a 12 anni perché se sentono di essere femmine quando sono maschi e maschio quando sono femmine a 12 possono scegliere di cambiare sesso. E se poi ci ripensano un domani e vogliono tornare come prima? Ormai il danno è fatto!

Questo è il mondo al quale parla Gesù nel Vangelo, un mondo già avvinghiato dal maligno! E molta gente è già rassegnata, come se non ci fosse più niente da fare! Come faremmo se non ci fosse la speranza e l’illuminazione che ci dà Gesù?

Oggi ci sono tanti suicidi… Stiamo vivendo un tempo triste, allora ringraziamo Gesù che con questo Vangelo ci viene a svegliare e a scuotere, a dire: ma lo vedi come vivi? Ma non vedi come state vivendo? Non vedi tua figlia che ti fa vedere che è normale avere più relazioni sessuali anche a 12, 13, 14 anni…

Mi arrivano storie di mamme disperate che beccano figlie con video sconcertanti nei telefonini. E ci chiediamo: dove stiamo andando? È il mondo che ci sta addosso… Allora abbiamo il dovere non solo di prendere questo Vangelo e farlo nostro, ma avere anche il coraggio di testimoniarlo e di denunciare le cose che non vanno bene.

Ritrovare la luce che viene da Gesù

Dovremmo farci almeno sentire sul fatto che esiste una coscienza, la coscienza di persone che oggi grazie a Gesù hanno il dovere di dire questo. Abbiamo il dovere di dire quello che stiamo vivendo.

A me fa male dire queste cose, pensando ai genitori coinvolti in queste vicende, ma non facciamoci sconfiggere da questi silenzi che sono figli di un modernismo che vuole atrofizzare i valori della vita, le cose sane del nostro vivere e del nostro stare insieme. Chiediamo al Signore di il dono e la capacità di illuminare tutte queste persone che camminano disperse nella tenebra.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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