Chiediamo a Dio il dono di vivere come se la nostra unica e vera meta sia quella eterna, per essere riempiti dell’amore di Dio.
“I farisei gli chiedono un segno e Gesù sospira profondamente. Perché il Signore dice a quella generazione che non avrebbe alcun segno? Gesù stava in mezzo a loro, e loro chiedono un una conferma.
Noi siamo assetati di manifestazioni concrete, eppure Dio ce le dà continuamente! Gesù ci dice che che i segni ce li mostra sempre, anche se noi non ci rendiamo conto.
Mi è capitato di vedere un gruppo di ragazze sui 16 anni che andavano a prendere l’Eucaristia. Mi sono soffermato sugli sguardi delle altre persone, e sulla limpidezza dello sguardo di quelle ragazze che, nonostante i tempi che corrono, e che si parli dello smarrimento dei giovani, testimoniano ci sono delle eccezioni.
Quando ci guardiamo intorno e ci rendiamo conto di quello che Gesù ci dona e, guardiamo il cielo, il mare, il profumo dei fiori, il sapore del cibo: tutto è dono, tutto è segno, tutto è provvidenza. Gesù oggi fa un sospiro per chi chiede un segno e ci domanda: ancora un altro segno vuoi?
Non chiediamo segni. Nei momenti di difficoltà può essere diverso, anche se non dobbiamo pensare alla fede come ad un’esteriorità. La fede è in un certo senso un’elevazione del pensiero, che non si può ridurre ad un insieme di codici.
Gli stessi a cui i farisei erano troppo attaccati: per questo Gesù rompeva i loro schemi. Dio sta nelle situazioni più estreme: Dio è nei carcerati, anche se lì ci sono dei pregiudicati, dei pluriomicida. Noi spesso vorremmo giustizia, dimenticandoci che anche a noi come a loro è stata aperta la porta della vita eterna: pensiamo che siamo fatti per il cielo, guardando le cose con l’ottica del cielo e non quella del mondo, altrimenti allontaniamo il cielo.
Chiediamo a Dio il dono di vivere come se la nostra unica e vera meta sia quella eterna, per essere riempiti dell’amore di Dio per sempre, ed essere portatori di questa speranza infinita e meravigliosa”.
Sia lodato Gesù Cristo.
Redazione
* Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.
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