Vangelo di giovedì 10 giugno: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Il Signore attraverso un fratello arriva ad un altro fratello, attraverso una parola di comprensione e di rispetto arriva una carezza di Gesù. 

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Gesù in questo Vangelo ci dice una cosa tra le righe che ci dovrebbe far riflettere in modo molto profondo, e che non è solo il fatto di andare mettere a posto il problema con il proprio fratello, perché questa è una cosa abbastanza evidente, anche se poi la facciamo poche volte. Un sacerdote un giorno da detto, prima dell’Eucaristia: “Se stai venendo a prendere il corpi di Cristo ma non stai in pace con i tuoi fratelli, le tue sorelle, i tuoi amici, i tuoi parenti, i tuoi cugini, le persone care della tua vita… Non venire a prendere Cristo, perché non stai prendendo la tua salvezza, ma la tua condanna. Non puoi ingannare Dio. Non puoi entrare il Regno dei Cieli pensando di fare il furbo. il Signore vede tutto, conosce tutto e perdona tutto, ma cerca un tuo assenso”.

Le ragioni che distruggono

La cosa che mi tocca di questo Vangelo è quando Gesù dice: “mettiti presto d’accordo con il tuo avversario”. Gesù ci dice questo: non alimentiamo le situazioni a vantaggio delle nostre convinzioni, dei nostri interessi, ma anche delle nostre ragioni. Quelle famose ragioni che ci distruggono, che ci annientano, che ci portano a diventare nemici tra noi. Gesù ci dice questo: “Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui”, perché sennò poi sono dolori, sono dolori perché alcune situazioni vanno avanti per decenni e magari si muore che ancora non sono risolte.

Quando poi accadono in famiglia, con dei figli, succede che poi pagano il conto anche gli innocenti, coloro che non c’entrano proprio niente. Il Signore ci sta veramente dando un insegnamento, oltre che saggio, anche molto utile. Perché Gesù quando parla nel Vangelo, molti pensano che dia degli insegnamenti troppo complicati. A volte, come in questo caso, sicuramente non è facile annientare le proprie convinzioni, perché ti invita alla cancellazione del tuo “io”, ma non è sempre così.

Saper perdonare

Un giorno in un’assemblea di preghiera una signora iniziò a pregare per la pace nel mondo. Allora un sacerdote le disse: “Non puoi chiedere a Dio qualcosa che non sei pronta a concedere. Non puoi chiedere a Dio la pace nel mondo quando poi sono vent’anni che sei in lite con tua sorella e non vuoi nemmeno considerare di mettere il rapporto in una condizione di dialogo. Hai chiuso la porta del dialogo con una sorella e poi chiedi a Dio la pace nel mondo? Non la puoi chiedere”.

Quella persona forse aveva bisogno di quella situazione di imbarazzo davanti a tutti per fare un reset interiore. Quella persona andò poi dalla sorella senza pensare alla ragione o al torto e fecero pace. A volte uno può leggere in un’osservazione di un sacerdote come che sia entrato a gamba tesa o abbia violato la sua privacy… ma questo è il linguaggio del mondo.

Magari si ha un atteggiamento apparentemente corretto e invece sono 25 anni che non si parla con la propria sorella. Il ragionamento di Dio invece ci dice: che ti importa delle ragioni? Vai a fare pace con tua sorella, una pace che riedifica un rapporto che sembrava ormai insanabile.

Questa signora poi tornò e diede testimonianza a tutti, perché aveva fatto qualcosa di importante, si era messa d’accordo “col suo avversario”, che in quel momento era sua sorella.

Pregare per la Chiesa

Un sacerdote che è venuto a cena a casa mia ha detto di pregare molto per la Chiesa perché in questo momento il male è scatenato contro i sacerdoti, perché basta che un sacerdote dia scandalo e ne pagano il conto a migliaia.

Purtroppo oggi ci sono anche sacerdoti che danno scandalo. Dobbiamo aiutare la Chiesa a dare una sana testimonianza. Noi tutti cristiani non siamo esenti da questa responsabilità perché non siamo dei consacrati. Quando scegliamo Cristo ci prendiamo un compito. La parola “cristiano” significa seguace di Cristo. Il Signore attraverso un fratello arriva ad un altro fratello, attraverso una parola di comprensione e di rispetto arriva una carezza di Gesù. Allora siamo veramente dei rami dell’amore di Gesù.

Noi abbiamo questo compito: non solo metterci d’accordo con il proprio avversario, ma cercare la concordia con le persone che Dio ci mette davanti, cercando di tirare via la maschera che spesso teniamo per convenienze, paure, mantenimento di un prestigio, interesse economico… Il Signore ci chiama ad essere più liberi e uniti, e il desiderio di unione ci porta a un desiderio libertà e condivisione. Invito inoltre tutti a pregare per la nostra sorella Isabella.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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