Cina: sequestrati quattro sacerdoti cattolici dalla polizia

quattro sacerdoti cattoliciLa polizia cinese ha sequestrato quattro sacerdoti cattolici per indottrinarli e costringerli ad iscriversi all’associazione patriottica.

L’accordo tra il Vaticano ed il governo cinese avrebbe dovuto assicurare un periodo di serenità per i sacerdoti cattolici nel Paese asiatico. Questo, infatti, prevede il riconoscimento del Santo Padre come capo della Chiesa cattolica cinese, il che in linea teorica dovrebbe garantire la libertà di culto e l’assoggettamento alla sola legge vaticana. Eppure dopo l’accordo siglato i membri dell’Associazione patriottica hanno cominciato ad aumentare gli atti di vandalismo contro le chiese e a pretendere che i sacerdoti di fede cattolica si iscrivessero all’associazione patriottica.

L’iscrizione all’Ap sarebbe un modo per assicurare che i sacerdoti rispondano solamente alla Chiesa cinese e quindi di fatto rendere nullo il neo accordo. Pare infatti che parte dello statuto dell’associazione in questione sia contro ad alcuni principi della Chiesa cattolica, motivo per cui i sacerdoti cattolici non vogliono farne parte. Il problema in questione non è stato esaminato nell’accordo, ma pare che il prossimo passo sia proprio quello di invalidare l’iscrizione a tale associazione. Nel frattempo i sacerdoti continuano ad essere vessati, rapiti ed indottrinati, una situazione che acuisce il senso di solitudine ed abbandono.

Rapiti quattro sacerdoti cattolici nella diocesi di Zhangjiakou

Secondo quanto riportato da ‘Asia News‘ nei giorni scorsi quattro sacerdoti cattolici sarebbero stati prelevati dalle loro chiese appartenenti alla diocesi di Zhangjiakou, creata di recente dopo l’accorpamento di due diocesi più piccole, quella di Xiwanzi e di Xuanhua. Secondo le fonti del sito d’informazione i 4 sacerdoti sarebbero stati prelevati dalle loro chiese per essere portati in luoghi in cui effettuare un lavaggio del cervello. I malcapitati sono padre Zhang Guilin e Wang Zhong della provincia di Xiwanzi e padre Su Guipeng e padre Zhao He della provincia di Xuanhua.

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Luca Scapatello