Christine: Stavo per uccidermi, quando un raggio di luce dal cielo mi ha avvolta

 

“Dio non esiste, mi hanno mentito.”, era ciò che Christine si ripeteva, oramai da circa 20 anni. Mentre era ancora una studentessa universitaria, infatti, la sua formazione di cattolica praticante era andata via, via scomparendo, fino a trasformarsi in un profondo vuoto. Era immersa così in uno stato di malessere, che le incuteva spessissimo l’insana idea del suicidio.
Proprio non pensava e non credeva in Dio, non più: “Né Dio, né padrone! Facevo quello che volevo ed ero libera da ogni costrizione.”., intanto esercitava la sua professione di istruttrice di ginnastica.
Una notte qualunque della sua vita, quella che poteva essere l’ultima, in quanto la sorprese girovagare, in preda alla disperazione più totale, per le vie della sua cittadina, accadde, invece, qualcosa di eccezionale.
Era giunta fino alla discarica, decisa a farla finita, quando ha sentito qualcosa nel suo petto, come se il cuore le si fosse spaccato in due. Poi ha visto un fascio di luce, farsi spazio tra le tenebre del cielo notturno, e, d’improvviso, le sue sofferenze non esistevano più: “Ho sentito che quel raggio di luce, nel quale ero immersa, era Qualcuno, una persona: l’Amore in tutta la sua purezza e la sua potenza e, interiormente, ho detto: “Ma allora esisti!”. Dio era lì per me (…). Sono rimasta lì, avvolta da quella magnifica luce silenziosa e ho avuto pure la certezza che Dio non mi avrebbe tolto nulla della mia personalità.”.
Quella notte la vita di Christine cambiò per sempre: ritrovò se stessa attraverso l’abbraccio del Signore Dio. Ora credeva nuovamente di essere una persona degna di valore e di fiducia.
Riconobbe in quel raggio di luce la guida dello Spirito Santo, che, in quelle stesse ore, la condusse, prima in una chiesa, poi in un cimitero, in luoghi in cui poté ricominciare a pregare sul serio: “Mi sono svegliata con una gioia immensa e la voglia di gridare al mondo intero: “Dio esiste e ci ama infinitamente!”.”.
Da allora, Christine annuncia: “Cristo è veramente presente nell’Eucaristia e noi lo riceviamo nel nostro cuore, quando ci comunichiamo. Egli ci desidera e ci attende con un amore e una tenerezza infiniti, per ciascuno di noi: alla Messa, all’Adorazione, nella lettura della sua Parola e in tutti i Sacramenti della sua Chiesa, che davvero è il suo Corpo. È quello che Egli mi fa vivere e sentire sempre più profondamente nel mio cuore, perché Dio è il mio Amore!”.
Così ha ripreso il suo cammino di conversione, guidata da un sacerdote, che la potesse aiutare anche a comprendere le esperienze passate e quella strana depressione, che non la lasciava esistere.
Come la sua guida spirituale le ha consigliato, ha iniziato a Comunicarsi ed a passare molto tempo davanti al Santissimo, presenza viva di Cristo.
Ora Christine prega, almeno un’ora al giorno, e partecipa alla Santa Messa giornalmente, devota com’è allo Spirito Santo, al Sacro Cuore di Gesù e alla Sacra Famiglia.