“Chiese Aperte”: da Napoli il progetto che coinvolge tutti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25

Un progetto per le chiese dell’Arcidiocesi partenopea e non solo

È stato approvato, dalla città Metropolitana di Napoli, “Chiese Aperte”.

chiese aperte
photo Getty Images

Un progetto per la promozione culturale e la valorizzazione dei beni culturali.

Il progetto “Chiese Aperte”

Nasce a Napoli, e nel suo territorio metropolitano, “Chiese Aperte”, un progetto che si colloca all’interno di una serie di iniziative avviate dall’ente Città Metropolitana per la promozione culturale, ma anche per favorire la crescita locale attraverso la valorizzazione dei beni culturali. Un’offerta turistica, culturale e religiosa che mette al centro l’intero patrimonio della Città Metropolitana (Napoli e la sua provincia) provando ad innescare nuovi impulsi per uno sviluppo sociale ed economico.

La novità per i beni ecclesiastici napoletani e non

“Chiese Aperte” è un progetto che si pone di incrementare e qualificare il fruire dei beni ecclesiastici, attraverso l’apertura delle chiese ad orari prolungati rispetto a quelli canonici, e permettere all’interno di esse lo svolgersi di momenti ed eventi culturali atti ad attirare un gran numero di turisti, ma anche di semplici cittadini che vogliono riscoprire o, addirittura, conoscere le bellezze delle chiese e delle parrocchie presenti a pochi passi dalle proprie case.

Le chiese sul territorio metropolitano assumono il valore di bene culturale per le loro strutture architettoniche, per le meraviglie che hanno, ognuna, al loro interno. E l’intento di questa iniziativa è proprio quello di riuscire a valorizzarle nel miglior modo possibile, perché la chiesa non sia solo liturgia, ma anche luogo d’arte, storia e cultura” – ha detto il sindaco di Napoli, De Magistris.

Un momento di rinascita artistico – culturale

Il patrimonio ecclesiastico è una grande opportunità di crescita locale, dal suo essere attrattiva per il turista a quella di invogliare il cittadino a conoscere il luogo dove vive. La collaborazione fra Diocesi, Comuni, Città Metropolitana e parrocchie sarà stabilita in un vero e proprio Protocollo d’intesa.

Le diocesi coinvolte e che sceglieranno di partecipare a questo progetto, dovranno impegnarsi a creare eventi che valorizzino le strutture ecclesiastiche presenti sotto la loro giurisdizione, consentire le visite a scopo turistico ed assicurare la presenza di un personale qualificato per l’accoglienza e l’accompagnamento dei visitatori, nonché il mantenimento, sempre, del decoro dei luoghi che saranno oggetto di visita.

Un’iniziativa da non lasciarsi scappare.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: ilmattino.it

 

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