“Siamo chiamati a testimoniare la lotta tra Dio e satana”

La scomparsa del cardinale Caraffa (morto lo scorso 6 settembre) ha colpito nel profondo molti credenti che vedevano in lui un difensore della vera fede. In ricordo di questo eccelso servitore di Dio vi riportiamo degli stralci del discorso che ha tenuto al Roma Life Forum del 19 maggio 2017. Il discorso del cardinale parte dalle basi della vita umana, da una definizione della sua essenza: “La storia umana è lo scontro fra due forze: la forza di attrazione che ha la sua sorgente nel Cuore trafitto del Crocefisso-Risorto; il potere di Satana che non vuole essere spodestato dal suo regno”.

Lo scontro eterno tra bene è male si svolge, spiega il cardinale, all’interno del cuore umano, ma inevitabilmente, essendo l’essere umano dotato non solo di spirito ma anche di corpo, il risultato di questa lotta interna si palesa anche esteriormente. La premessa serve a Caraffa per introdurre quelle che secondo il suo avviso sono le manifestazioni di questo scontro nella società moderna, le quali non solo sono la prova di questa lotta interiore, ma anche del fatto che Satana ha fatto breccia nel cuore delle persone. Vediamo dunque a cosa si riferisce il cardinale:

“Il primo fatto è la trasformazione di un crimine (nefandum crimen, lo chiama il Concilio Vaticano II), l’aborto, in un diritto. Non sto parlando dell’aborto come atto compiuto da una persona. Sto parlando della più grande legittimazione che un ordinamento giuridico possa compiere di un comportamento: sussumerlo nella categoria del diritto soggettivo, la quale è categoria etica. Significa chiamare bene il male, luce le tenebre. «Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna». È il tentativo di produrre un’anti-Rivelazione”.

Monsignor Caraffa spiega che l’aborto si basa sul principio di avere il diritto di togliere la vita. Questa però è sacra poiché fa parte della creazione divina e andare contro questa verità corrisponde ad un atto sacrilego contro la santità di Dio, quindi aggiunge: “Nobilitando un’uccisione umana, Satana ha posto il fondamento della sua “creazione”: togliere dalla creazione l’immagine di Dio; oscurare in essa la Sua presenza”.

Se il primo e più grave crimine commesso dalla società odierna è la legislazione pro aborto, il secondo è la legittimazione delle unioni omosessuali, azione che disgrega l’istituzione più importante della Chiesa voluta da Nostro Signore, ovvero il matrimonio. Su questo argomento Caraffa è molto sensibile, poiché per rivelazione stessa della Madonna ha saputo che lo scontro finale tra bene e male si avrà proprio sulla famiglia:

“La Divina Rivelazione ci ha detto come Dio pensa il matrimonio: l’unione legittima dell’uomo e della donna, fonte della vita. Il matrimonio ha nella mente di Dio una struttura permanente. Esso si basa sulla dualità del modo umano di essere: la femminilità; la mascolinità. Non due poli opposti, ma l’uno con e per l’altro. E solo così, l’uomo esce dalla sua solitudine originaria. Una delle leggi fondamentali con cui Dio governa l’universo, è che Egli non agisce da solo. È la legge della cooperazione umana al governo divino. L’unione fra uomo e donna che diventano una sola carne, è la cooperazione umana all’atto creativo di Dio: ogni persona umana è creata da Dio e generata dai suoi genitori. Dio celebra la liturgia del suo atto creativo nel tempio santo dell’amore coniugale”.