Simbolo fulgido della Risurrezione, il Cero Pasquale non è solo una candela, ma un racconto di salvezza. Dalla simbologia dei grani d’incenso alla sua accensione nella notte santa: ecco tutto quello che svela sulla vittoria di Cristo.

Il Sabato Santo è il giorno del silenzio, della preghiera e della riflessione: il Re è morto, giace nel Sepolcro. La liturgia, infatti, ci invita a porre l’attenzione proprio a questo aspetto così particolare della vita di Gesù, verso la fine della Settimana Santa.
Un giorno, però, che non è segnato solo dalle tenebre e dalla tristezza: una luce sta per accendersi in questa notte, ed è proprio quella di Gesù. La sua Resurrezione è imminente e, nelle nostre chiese, sarà simboleggiata da un “oggetto” che vedremo lì, illuminare e svettare per ben 50 giorni.
Il cero pasquale non è solo un simbolo di luce, visto in maniera generica, ma racchiude in se significati più profondi di quelli che immaginiamo ed è bene conoscerli in maniera approfondita.
La simbologia nascosta nel Cero Pasquale che rappresenta la Luce di Cristo che vince le tenebre
E’ il Sabato Santo, il momento in cui la Chiesa si ferma a riflettere: Cristo è morto e, dalla croce, è stato deposto per esser posto nel sepolcro come tutti. Anche se Lui lo aveva più volte annunciato, i suoi discepoli non avevano ancora compreso che, il passaggio alla morte era necessario per il ritorno alla vita in una luce gloriosa. Non avevano ancora pienamente capito le parole del Maestro il quale aveva detto che “dopo tre giorni risorgerò”.

Tutti, ora, erano nella disperazione più totale e, al tempo stesso, si sentivano in pericolo. Questo è, un pò, lo spirito del Sabato Santo, di quello che viene definito anche “il giorno del Sepolcro”. La preghiera e l’attesa sono i sentimenti che pervadono ciascuno di noi: nelle chiese, non si celebra alcuna messa ma, anzi, si prega ancora più intensamente, in attesa di ciò che accadrà di lì a poco. Ci si prepara anche con l’istallazione, dinanzi all’altare, di un qualcosa che sarà protagonista di questa notte: il cero pasquale.
Esso viene acceso durante la Veglia di Pasqua (detta anche la “Veglia delle veglie”) e simboleggia la luce di Cristo risorto che vince le tenebre della morte e del male. C’è tutto un rito ed una simboligia attorno al cero pasquale che viene pienamente celebrata, a partire dal fatto che, la sera della Veglia Pasquale, tutti si radunano fuori la chiesa per entrare insieme alla Luce di Cristo nella gioia della Resurrezione. Qui viene acceso un fuoco, dal quale, poi, prenderà luce proprio il cero, che verrà portato solennemente in processione in chiesa.
5 curiosità e significati da conoscere sul Cero Pasquale
Ci sono, però, delle curiosità ricche di significato sul cero pasquale: la prima di queste è che il sacerdote incide, con un apposito strumento, una croce e le lettere greche Alfa ed Omega (inizio e fine di ogni cosa) sul cero pasquale, insieme a quello che è l’anno corrente (se non si trovano già stampate sul cero che è stato acquistato): queste simboleggiano che Cristo è il Signore del tempo e della storia e che è sempre presente fra di noi.

Seconda curiosità: il cero pasquale, al suo ingresso solenne in chiesa, viene sollevato per ben 3 volte dal diacono o dal sacerdote. All’inizio della processione, all’ingresso in chiesa e davanti all’altare, alla proclamazione delle parole “Cristo, luce del mondo“, alle quali tutti i fedeli presenti risponderanno: “Rendiamo grazie a Dio”. Terza curiosità: il cero pasquale deve essere sempre realizzato in cera d’api e non altra.
Si tratta di un materiale prettamente naturale, che brucia in modo pulito, senza fumo e non emanando odori sgradevoli. Di solito, è usanza anche apporre proprio delle apette sul cero pasquale, simbolo di una sorta di dono che la natura fa alla Resurrezione di Cristo. Quarta curiosità è quella che riguarda la sua luce: resterà accesa, ininterrottamente, fino al giorno di Pentecoste, quando poi verrà spento ed acceso solo in occasione della celebrazione del Sacramento dei Battesimi.
Quinta ed ultima curiosità: il cero pasquale viene acceso anche in occasione di un funerale. Rappresenta la luce di Cristo che guida la vita del fedele defunto alla speranza della vita eterna.







