Davanti ad una situazione che, come in molti hanno definito, essere sull’orlo di una guerra mondiale, la Chiesa ha deciso di schierarsi dalla parte più nobile quanto più umana possibile: quella della preghiera.

L’arma più potente, oltre i fucili, i droni e le bombe: la preghiera può molto se fatta in comunione e con animo sincero e puro. Per questo motivo, la scelta di questo giorno, un venerdì di Quaresima non è stata del tutto casuale.
Una giornata di preghiera e di digiuno per elevare a Dio Padre la nostra unanime invocazione alla pace, di frone a questi terribili e temibili venti di guerra. Ecco quando sarà.
Guerre nel mondo: la Chiesa italiana indice una giornata di preghiera e digiuno per il 13 marzo
Il mondo è sull’orlo della guerra: una frase che, da qualche giorno, sentiamo ripetere da più parti, dopo che un ulteriore fronte di guerra si è aperto in Medio Oriente. Quello dell’attacco Usa/Israele all’Iran è visto da più parti come un’escalation che può portare a conseguenza molto più serie, visti anche gli attacchi che stanno avvenendo, anche, verso i paesi vicini all’Iran stesso. Davanti ad una situazione del genere, bisogna agire con altre armi che non siano quelle di distruzione.
La Chiesa, infatti, ha deciso di far sentire la propria voce con la preghiera: una giornata intera, un venerdì di Quaresima (uno dei più importanti della settimana di questo tempo liturgico) durante il quale ci fermeremo e pregheremo il Padre perchè doni al mondo intero il dono tanto agognato della pace. Dopo il momento di preghiera di mercoledì scorso, 4 marzo, adesso venerdi 13 marzo: la CEI ha indetto questa giornata di digiuno e preghiera, per unire la voce di tutti noi cristiani anche a quella di Papa Leone che, da più giorni e in diverse occasioni, chiede e sta chiedendo ai potenti del mondo la pace.
“L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili” – si legge nel comunicato che è stato diffuso a tutte le Diocesi del mondo. Questa speciale quanto particolare giornata di digiuno e di preghiera affinchè le nostre intenzioni e le nostre orazioni siano innalzate a Dio e a Gesù Cristo per “salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso” – continua il comunicato CEI.

Il 13 marzo è il giorno prescelto
“La guerra non é e non può mai essere la risposta” – ribadiscono, ancora una volta, i Vescovi, i quali affermano con forza che la diplomazia resta la chiave di volta e l’unica strada percorribile per evitare un’escalation di guerra che potrebbe avere delle conseguenze inimmaginabili. Il 13 marzo sarà una giornata particolare dove si pregherò per la pace, non solo in Medio Oriente, ma in tutti gli angoli del mondo.
L’ufficio liturgico nazionale ha, anche, dato delle indicazioni quanto anche delle proposte sia per la celebrazione della Santa Messa di quel giorno, quanto anche del pio esercizio della Via Crucis. “,Si pregherà perchè si apra presto un cammino di pace stabile e duratura, e per quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio” – conclude il comunicato della CEI.







