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ICammino di Santiago: tutto quello che c’è da sapere

Il Cammino di Santiago: cos’è, qual è la sua storia, quali le tappe da percorrere e quali i consigli utili per affrontarlo, tutto quello che c’è da sapere.

(Getty Images)

Il Cammino di Santiago è uno delle più antiche rotte di pellegrinaggio ed oggi è anche un simbolo di ricerca spirituale anche tra i giovani non credenti.

La storia del Cammino di Santiago

Da quasi un millennio le strade della Francia e della Spagna che compongono il Cammino di Santiago sono segno di devozione nei confronti dell’Apostolo Giacomo il Maggiore. La sua tomba si trova infatti all’interno del Santuario di Santiago de Compostela, meta finale del cammino. I pellegrinaggi cominciarono verso il 1080 dC, in seguito alla costruzione della Cattedrale voluta da Padre Diego Xelmires.

Il percorso originario, composto da strade divenute patrimonio dell’Unesco, era l’initinerario che conduceva nel Medioevo dalla Francia sino al Portogallo. Questo percorso, conosciuto oggi come itinerario francese, è composto da 800 chilometri di strade asfaltate e sterrate;  viene percorso tradizionalmente in un mese di cammino, rigorosamente a piedi. Nel corso degli anni vennero aggiunti numerosi altri percorsi, tutti che hanno inizio da un punto della spagna. Da anni viene affrontato anche da persone alla ricerca di sé stessi e pare che migliori la vita.

Percorsi Ispanici

Come detto ci sono  altri percorsi più brevi, alcuni dei quali partono da Santiago verso altri santuari. Questo è il caso del cammino di Finisterre e Muxia che parte dal Santuario di Giacomo e finisce a quello di Vierge da Barca a Muxia. Ci sono poi i percorsi giacobei della Galizia: il percorso di Via de la Plata (il più lungo), quello che parte da Ferrol e quello che parte da La Coruna (il più breve). Questi ultimi due si incrociano a Brama e gli ultimi 40 chilometri sono comuni.

I percorsi Galiziani continuano con il cammino del Nord e quello d’Inverno: il primo parte dalla costa asturiana e galiziana ed è formato da un sentiero creato in seguito alla scoperta della tomba; il secondo si pensa sia l’ingresso naturale alla Galizia: attraverso questo percorso di può evitare la dura salita al monte O Cebreiro. Per questo motivo si pensa potesse essere un’alternativa invernale al percorso tradizionale. I percorsi spagnoli si concludono con quello fluviale di Arousa e Ulla e con quello primitivo creato dai monaci a partire dall’Asturia.

Consigli generali prima di partire

La prima cosa che bisogna sapere è che il Cammino di Santiago è tutt’altro che un percorso semplice. Lungo le vie illuminata dalle frecce e dalle conchiglie gialle bisogna essere preparati a qualsiasi evenienza. In primo luogo bisogna indossare delle scarpe giuste, possibilmente da trekking e già rodate. Lo zaino dev’essere anatomico, così da permettere al pellegrino di affrontare il viaggio con la giusta postura. I calzini devono essere di cotone e senza cuciture, se avete scarponcini è bene indossare dei calcini di lana sopra quelli di cotone. Portate sempre con voi un kit di pronto soccorso e fate stretching prima di cominciare a camminare.

Per quanto riguarda l’alimentazione è bene consumare solo dei pasti leggeri e soprattutto idratarsi prima, durante e dopo il percorso. Le strade non sono sicure di notte sia per la loro conformazione che per il fatto che le indicazioni lasciate non sono visibili senza luce. Per qualsiasi emergenza potete sempre chiamare il 112. Ultimo consiglio, non dedicatevi solo al percorso e alla conoscenza di altre persone, studiate la storia del percorso ed i suoi segreti.

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Luca Scapatello

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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