Il caffè spirituale, una pausa con la Parola – sabato 25 settembre 2021

La parola da meditare oggi, ci aiuta a riflettere sul vero senso della conversione: “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. (Galati 2:20)

Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda e aromatizzata, ci dà quell’input per iniziare meglio un nuovo giorno.

Il caffè spirituale, una pausa con la Parola
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È per tantissimi di noi, tra cui la sottoscritta, è un’abitudine irrinunciabile a casa o al bar in compagnia, e anche occasione per incontrare amici, conoscenti, colleghi.
Esattamente quello che dovrebbe essere la Parola di Dio per noi, un appuntamento a cui non possiamo rinunciare, per scoprire in essa l’opportunità per un incontro davvero imperdibile col Signore.

La Parola guida le nostre giornate

Ogni giorno, dopo aver pregato, perché non è un gioco né tanto meno un atto scaramantico, leggiamo una Parola aperta “a caso”, ma sappiamo che nelle cose di Dio, il caso non esiste, e che ogni sua Parola ci parla e vuol dire qualcosa proprio a noi, adesso.

La sua Parola è luce ai nostri passi, spesso ripeto queste parole di San Paolo nella Lettera agli Ebrei cap 4,12, perché mi piace tantissimo: 

“Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”.

La Parola di oggi, sabato 25 settembre 2021

Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. (Galati 2:20)

La cosa più straordinaria è che Gesù dopo essere morto, è anche risorto! Quindi ognuno di noi, non solo è morto con lui ma è risorto con lui! Questo significa che quando ci convertiamo, il Signore ci dona una nuova vita attraverso la sua azione in noi. In questo senso la nostra vita dopo la conversione è la vita di Cristo in noi, proprio come descritto in questo verso in cui Paolo afferma di essere morto con Cristo e di vivere una nuova vita, la vita stessa di Cristo in lui.  Quando incontri Cristo non puoi rimanere lo stesso sennò non è una vera conversione.

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