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Il caffè spirituale, una pausa con la Parola – martedì 23 novembre 2021

La Parola estratta oggi “a caso” ci parla della creazione e di cosa accade quando perdiamo di vista che siamo stati creati da di Dio e pretendiamo addirittura di sostituirci a Lui e dirgli cosa deve fare.

Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda col suo buon aromatizzata, ci dà quell’input per iniziare meglio un nuovo giorno.

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Per tantissimi di noi, tra cui la sottoscritta, è un’abitudine irrinunciabile a casa o al bar in compagnia, e occasione per incontrare amici, conoscenti, colleghi.

Esattamente quello che dovrebbe essere la Parola di Dio per noi, un appuntamento a cui non possiamo rinunciare, per scoprire in essa l’opportunità per un incontro davvero imperdibile col Signore.

La Parola guida le nostre giornate

Ogni giorno, dopo aver pregato, perché non è un gioco né tanto meno un atto scaramantico, leggiamo una Parola aperta “a caso”, ma sappiamo che nelle cose di Dio, il caso non esiste, e che ogni sua Parola ci parla e vuol dire qualcosa proprio a noi, adesso.

La sua Parola è luce ai nostri passi, spesso ripeto queste parole di San Paolo nella Lettera agli Ebrei cap 4,12, perché mi piace tantissimo: 

“Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”.

La Parola di oggi, martedì 23 novembre 2021

Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato un vaso fra altri vasi di argilla? Dirà forse la creta al vasaio: «Che fai?» oppure: «La tua opera non ha manichi»? (Isaia 45:9)

La Parola estratta oggi “a caso” ci parla della creazione. Quando perdiamo di vista che siamo stati creati da di Dio, ecco che allora smarriamo le nostre origini e pretendiamo addirittura di sostituirci a Lui e dirGli cosa deve fare. É come se appunto un vaso dicesse al vasaio: “Che fai?”. Il manufatto, ovvero la creatura, crede di poter dettare le leggi del suo esistere. Ciò accade purtroppo oggi, nella civiltà atea contemporanea che vuole negare che l’uomo è creato da Dio, rifiutando così il fondamento di tutta l’antropologia cristiana.

Simona Amabene

Scritto da
Simona Amabene

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