Bloccato il culto a Natuzza Evolo fino al riconoscimento della sua santità, una sfida da santi

Notizia dura per tutti i devoti a Natuzza Evolo, giorno 31 luglio, infatti, è scaduto il termine fissato dal Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Monsignor Luigi Renzo, per la riforma dello statuto della fondazione ‘Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime’. Il giorno seguente sono arrivate le decisioni drastiche del prelato nei confronti dell’associazione con sede a Paravati: la revoca del decreto di religione e di culto.

D’ora in poi sarà dunque severamente vietata qualsiasi forma di devozione per la mistica di Paravati, almeno finché non verrà accertata la sua presunta santità. Quindi per il momento non sarà possibile: “Organizzare pubbliche attività di religione e di culto di qualsiasi natura, dentro e fuori la sede; di utilizzare per qualsiasi attività pastorale e di culto pubblico la Chiesa ‘Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime’ non ancora consacrata; di raccogliere offerte dai devoti”.

Il Vescovo Luigi Renzo scrive inoltre nel decreto di revoca che la fondazione si dovrà attenere, pena sanzioni, alle disposizioni emanate da Papa Francesco nel recente ‘Maiorem ac Directionem’. In questo infatti si legge che è severamente vietato effettuare celebrazioni o panegirici in Chiesa su servi di Dio, la cui santità non è stata ancora accertata. Nello steso documento si invitano i fedeli a non ritenere che l’inchiesta su eventuali miracoli, martiri e quant’altro precedano necessariamente la decisione di santificare il servo di Dio che si sta esaminando.

Insomma il Santo Padre include anche il culto di Natuzza Evolo, il cui processo di canonizzazione è ancora in atto e la cui santità è ancora da definire. Monsignor Renzo conclude il decreto di revoca sottolineando come al termine di Agosto provvederà a trasmetterlo al Ministero degli Interni, alla Nunziatura ed alla Segreteria Vaticana.