Black Lives Matter: l’annuncio dell’ultima follia minaccia la cristianità

Le proteste per la morte di Floyd continuano senza sosta, ma l’ultima follia annunciata dal leader delle proteste ha superato ogni limite: vogliono abbattere le statue di Gesù.

Statua Gesù manifestanti
I Black Lives Matter vogliono abbattere le statue di Gesù

A tutto c’è un limite: le proteste scaturite dalla morte di George Floyd proseguono in tutto il mondo, ma, in particolar modo, ciò che ha fatto discutere nelle ultime ore, è la follia lanciata dal leader Shaun King, attraverso il suo profilo Twitter. Lo scrittore e attivista americano ha lanciato il suo messaggio, sostenendo che anche le statue che raffigurano Gesù andrebbero abbattute, perché anch’esse, dal momento che lo raffigurano come bianco, sarebbero un segno della supremazia contro gli afro-americani.

Black Lives Matter, perché strumentalizzare anche la religione?

In realtà, la protesta dei Black Lives Matter, come riporta il Giornale, è già progredita, andando ad intaccare diversi simboli religiosi. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppo di persone ha abbattuto una statua raffigurante il francescano spagnolo San Junípero Serra, a San Francisco. Gli afro-americani hanno accusato questa figura di “genocidio nei confronti dei nativi”.

Quella verso cui si stanno spingendo i manifestanti risuona come una strumentalizzazione della religione, basti pensare al fatto che è stato lo stesso Papa Francesco, che nelle Americhe affonda le sue origini, a Santificarlo, con il merito di aver, invece, difeso la “dignità della comunità indigena da coloro che l’hanno maltrattata e abusata”.

Occupiamoci del messaggio

Ora, prendere di mira anche la figura di Gesù, per il fatto che – come spiega in un altro tweet il manifestante – non è stato raffigurato con la classica carnagione bruna, ma bianca, suona più come un appiglio, piuttosto che una motivazione. Gli studi sulla carnagione del Cristo, così come quelli della Vergine, lasciamoli agli storici e agli archeologi, se veramente ci professiamo cristiani, non pensiamo a come abbattere la statua, ma pensiamo al messaggio di fratellanza, offertoci come dono, dai Vangeli.

San Junípero Serra
La statua di San Junípero Serra (photo Gettyimages)

La minaccia che si fa avanti

Eppure, come leggiamo dalla fonte, il rischio che si passi dalle parole (il tweet) ai fatti, è concreto. La follia dell’assalto ai simboli cristiani è, purtroppo, già iniziato. Al momento, chi ha risposto, ufficialmente al tweet di King è stato Jenna Ellis, consulente legale del Presidente: “Se provassero a cancellare il cristianesimo, se mi costringessero a scusarmi o abiurare la mia religione, io non mi piegherò, non esiterò”. Nella speranza che il messaggio venga ascoltato a largo raggio, noi ci uniamo alla preghiera, perché il buon senso prevalga sulla follia.

Fabio Amicosante

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