Pace fatta a Belluno dopo le polemiche. I genitori del piccolo Riccardo scelgono la via del cuore: «Scuse accettate, ci siamo rinfrancati a vicenda». Una lezione di umanità che va oltre la cronaca.

Dopo le polemiche occorse nei giorni scorsi, un incontro chiarificatore ha segnato la pace tra l’autista del bus che aveva lasciato a piedi Riccardo, 11 anni, e i suoi genitori.
Tutto è bene ciò che finisce bene. Dopo le polemiche che avevano caratterizzato i giorni scorsi, è pace fatta tra Salvatore Russotto e Andrea Zuccolotto e Maria Sole Valataro, genitori del piccolo Riccardo, 11 anni, che Russotto, autista di autobus, aveva lasciato a piedi, qualche giorno addietro, per via di un biglietto “sbagliato”.
Il tutto era accaduto a San Vito di Cadore (Belluno). Dopo la scuola, l’autobus avrebbe dovuto riportare Riccardo da San Vito di Cadore a Voto di Cadore, ma il bambino era in possesso di un biglietto da 2,50€. Il punto è che in questo periodo dell’anno, inverno olimpico di Cortina, è prevista una maggiorazione di 10 euro per prendere il bus.
Dato che il piccolo non aveva il ticket corretto, è sceso dal bus e ha dovuto fare 6 km a piedi, mentre fioccava la neve e la temperatura era molto bassa, -3 gradi.
Dopo le polemiche, è pace tra i genitori di Riccardo e l’autista del bus
I genitori dell’11 enne e Russotto si sono incontrati privatamente, e hanno chiarito la situazione. Durante l’incontro, i genitori hanno deciso di accettare le scuse dell’autista.

A dare la notizia è stata 1Mattina News, che ha intervistato Russotto. L’autista si è detto grato di aver potuto incontrare la madre del bambino e chiarire. «Ho potuto stringerle la mano ed è stata una cosa bella, diciamo che ci siamo rinfrancati a vicenda».
Ma cosa era accaduto il giorno in cui Riccardo era dovuto tornare a casa a piedi?. «Quella mattina», ha spiegato l’autista,«è stata delirante, tra la neve, il traffico, le strade bloccate. E sono stato preso di mira da un passeggero. Sono stato aggredito da un signore arrivato in ritardo e poi una signora ha iniziato a insultarmi. Poi mi sono fermato perché non ce la facevo ad andare avanti. Ho solo informato il ragazzino di ciò che ci aveva detto la ditta».
La madre di Riccardo, ha detto che ora suo figlio è sereno e che lo hanno invitato alle Olimpiadi, cosa che lo ha riempito di gioia. Inoltre, la madre gli ha riferito le scuse da parte dell’autista. Il padre di Riccardo, dal canto suo, ha detto di aver capito la situazione, «e come famiglia riteniamo di evitare questa gogna mediatica nei suoi confronti e per noi la questione è chiusa».







