Benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano, Gesù dice che è possibile

ODIO CHIAMA ODIO

 

 

 

“Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. (… )

Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 

Il Vangelo in questo caso ci chiede davvero qualcosa di rivoluzionario, che a primo acchito sembrerebbe incomprensibile a mente umana.

Ma, a pensarci bene, è questa l’unica via percorribile, per la pace (non solo interiore), per non lasciarsi contaminare dalle brutture che accadono in questo mondo.

L’odio, la violenza hanno un seguito tremendo che porta alle stragi, ai morti innocenti, alle rivalse inutili e alle guerre inspiegabili.

Ne è prova la notizia che riguarda un giovane uomo, bianco e inglese, che, emulando gli atti degli estremisti islamici, ha puntato il suo furgone contro un gruppo di musulmani, sostanti davanti ad una moschea di Londra.

Molte persone sono rimaste ferite gravemente, una è morta, anche se le notizie in merito non si sono diffuse.

E’ questo ciò che abbiamo imparato dai tragici eventi degli ultimi tempi? Ad attaccare a nostra volta?

Dopo milioni di anni di esistenza e di guerre tremende e sanguinose, l’uomo non sa ancora gestire l’istinto alla distruzione, all’annientamento del rispetto per l’altro, mentre ci si affanna a ritenere chi è diverso (per razza, religione, provenienza, opinioni …) un nemico a prescindere.

Theresa May, dopo l’accaduto, ha dichiarato: “L’odio e il male non vinceranno”, cercando di rassicurare tutte le parti, ma la verità è che gli atteggiamenti ostili e i pregiudizi chiudono la mente e il cuore, relegando l’anima nel seminterrato della nostra esistenza, dove il buio tappa gli occhi ai buoni sentimenti, alla solidarietà, all’inclusione. Si odia e ci si uccide in nome di una libertà che non rende liberi, ma complici del terrore e dei seminatori di male.

Chi avrà la meglio in tutto questo se non la discordia, che alza i muri e ci rende deboli e sospettosi di chiunque.