Benedici e non maledici!

Tanto si parla di demonio, che a volte si ha l’impressione che l’obbiettivo della santità si sia perso completamente.
Certo, è bene conoscere e riconoscere il demonio, ma non è bene concentrarsi solo su di lui, temerlo come se non si potesse sconfiggere e pensare che sia solo un cattivo che ci attacca, noi poveri innocenti. Ammettiamo quindi che, se è vero e riceviamo del male dagli altri, anche noi, nessuno escluso, ne spargiamo parecchio… Coscientemente o con ignoranza da flemma, poco importa: sempre male è!

Parole e parolacce non così innocenti come pensiamo
Quante cose facciamo ogni giorno che aprono, anzi, spalancano porte al demonio! Ma ce ne accorgiamo?, Ci facciamo davvero attenzione? Ci esercitiamo nel cercare di evitarle nei nostri pensieri, nelle nostre parole, nelle nostre azioni?
Vediamo alcuni esempi, che sembrano banali, ma che in termini di risultati per il demonio non lo sono affatto. Quante parolacce – sì, lo so, ormai sono intercalare corrente, ma non lo dovrebbero essere! – dici, ripeti ogni giorno? E in quali situazioni le dici? Per esempio: mannaggia, che tutti tranquillamente dicono a destra e a manca, significa: che male ne abbia, insomma, che male gli vada. E la sottigliezza del demonio è arrivata fino a far scrivere nei vocabolari questa definizione: “È un’interiezione comune, nell’Italia centro-meridionale, ed è veramente simpatica; infatti, pur trattandosi di una maledizione, è una maledizione blanda – che viene usata come imprecazione, buona per colorire, sfogare e dare sentimento ad un’espressione.”. È veramente simpatica?!? Una maledizione blanda?!? Una maledizione è una maledizione! E che sia un’espressione simpatica ci sono tanti dubbi! Non perché tutti usano, dicono o fanno qualcosa che è male, rende quella cosa un bene! Infatti, espressioni maledicenti nascoste come questa, sono spesso dette in uno scatto di rabbia, di delusione, di frustrazione…

Rabbia e odio che non riconosciamo
Insomma, spesso odiamo senza accorgerci che ciò che proviamo è odio. Dura poco, dura un momento o un attimo? Ma pur sempre rabbia e odio è. Oh, è una delle cose più difficili da ammettere! Qualcuno ci insulta e reagiamo con una parolaccia. Che cos’è se non odio e rabbia? Rabbia perché non sopportiamo l’offesa ricevuta. Se Gesù avesse reagito così durante la Sua Passione, saremmo tutti maledetti! E dove sarebbe la nostra salvezza?

La Madonna ci chiede di benedire
La Madonna a Medjugorje ci chiede di benedire. Benedire sempre. Benedire e non maledire! E se è anche vero che maledire gravemente comporta una volontà di fare del male, è vero ugualmente che se ci escono parole cattive o scatti di rabbia, nasce tutto da un voler distruggere ciò che non ci piace, che riteniamo sbagliato, o ingiusto, o che ci ferisce. Per cui la volontà, anche se nascosta, esiste. Nel momento in cui lo ammettiamo, già riusciamo ad esercitare una vigilanza su noi stessi, che ci porta piano piano ad eliminare questi atteggiamenti “dolosi”, ossia che fanno davvero del male. Ascoltiamo la Madonna e benediciamo. Benediciamo la persona che ci offende. Benediciamo il genitore che è severo. Benediciamo chiunque ci faccia del bene e anche chiunque ci faccia del male. Be-ne-di-cia-mo!

Come benedire con convinzione e amore?
Qualche trucchetto esiste per imparare a benedire con convinzione e amore. Ad esempio, scoprire, attraverso una attenta lettura meditata della Bibbia, la giustizia di Dio. Il Signore è il Giusto, l’unico Giusto! E se siamo convinti di questo, nient’altro ci dovrebbe importare. È il Giusto perché ci ha creati e ha creato con lo stesso amore anche il mio nemico, colui che mi fa del male. Gesù ama e vuole che ognuno di noi possa essere salvato, nonostante la nostra ostinazione nel peccato ma certamente con il nostro pentimento sincero. Piano piano, benedicendo, nel cuore o a voce alta, a seconda delle situazioni, Io ti benedico nel nome del Signore Gesù Cristo, si impara ad amare l’altro e – incredibile ma vero! – ad guardarlo con degli occhi nuovi, simili a quelli di Gesù e Maria. La rabbia ci ingabbia. La benedizione, anche nelle peggiori situazioni, ci libera. Sì, fa proprio sentire il cuore libero, leggero e quindi sempre più capace di amare incondizionatamente.

Impara a benedire e saprai così scacciare la tentazione
Quando si impara a benedire si è anche protetti dalle tentazioni. Non nel senso che non se ne presenteranno più. Nel senso che il demonio scappa se si benedice. Ciò che è benedetto è off-limits per lui. Saprai quindi di avere un’arma straordinaria e molto semplice contro di lui, contro le tentazioni di cui ti circonda e contro anche molte vessazioni. Certo, bisogna armarsi, in alcuni casi, non solo di benedizioni, ma anche di fede-fiducia in Dio, di perseveranza e offrirsi al Signore, in riparazione, in ringraziamento, con l’amore che Lui mette nel nostro cuore. E stare uniti a Maria! E saremo davvero dei combattenti contro il maligno, arruolati nel piccolo potente esercito di Maria, la mamma che ama, che benedice, che difenda ogni male, che ci conduce vittoriosi a suo Figlio Gesù!
Sandra Fei