Benedetto XVI: “Finiamola con i pregiudizi su Papa Francesco”

Benedetto XVI: "Finiamola con i pregiudizi su Papa Francesco"
(Getty Images)

In occasione della presentazione della collana ‘La teologia di Papa Francesco‘ (11 libri scritti da altrettanti teologi), monsignor Edoardo Viganò ci ha tenuto a rendere pubblica una lettera inviatagli dal Papa Emerito Benedetto XVI nella quale Ratzinger sottolinea ancora una volta il suo appoggio al pontificato di Bergoglio mettendo a tacere chi sostiene che tra i due ci sarebbero dei rancori dovuti a chissà quale complotto. Nella lettera in questione Benedetto XVI ringrazia per il dono della collana di libri curata dal presidente dell’Associazione teologica Italiana, Roberto Repole, quindi scrive: “Plaudo a questa iniziativa che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi”.

Con queste parole il Papa Emerito evidenzia l’inconsistenza di certe teorie complottiste che nel corso di questi cinque anni di pontificato hanno sminuito la figura di Papa Francesco, quando non hanno addirittura additato il Santo Padre di essere il profetizzato anti Cristo. Teorie e critiche che non hanno alcun fondamento come dimostra proprio questa collana di libri teologici dei quali Retzinger dice: “I piccoli volumi mostrano a ragione che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”.

Non è la prima volta che Benedetto XVI esprime parole di lode nei confronti del suo successore e che indica nel suo operato una continuità d’intenti con quanto fatto da lui negli anni precedenti, ad esempio nel 2016 aveva dichiarato: “Grazie soprattutto a lei, Santo Padre! La sua bontà, dal primo momento dell’elezione, in ogni momento della mia vita qui, mi colpisce interiormente… Più che nei Giardini Vaticani, con la loro bellezza, la sua bontà è il luogo dove abito e mi sento protetto”.

Luca Scapatello