Il Vangelo ci invita e ci ri-invita a scorgere il volto di Cristo dappertutto nel mondo.
Non ci pone limiti nel provare a sentire amore per il prossimo, mai ci limita, ne verso coloro che professano un altro Credo, ne verso coloro che non hanno mai conosciuto Cristo.
La verità è che il volto di Cristo, che rappresenta per eccellenza il prossimo verso cui dovremmo tendere la mano, è nascosto soprattutto nelle persone a cui nessuno pensa, in quelle più mortificate dal dolore e dalle prove della vita.
Tra le lacrime della gente, tra le tragedie familiari e personali, tra le penitenze esistenziali e i silenzi di chi non osa nemmeno chiedere aiuto, troviamo la nostra reale missione: sostenere l’altro, incoraggiarlo, offrire la nostra vicinanza e, insieme alle nostre preghiere, i nostri patimenti, perché diventino grazie da distribuire, nelle mani del Signore che trasforma il pianto in sorriso.
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