Nella croce il santo amore
perfeziona l’alma amante,
quando fervida e costante
gli consacra tutto il cuore.
Oh, se io potessi dire
qual tesoro alto e divino
che il Dio Uno e Trino
ha riposto nel patire…
Ma perché è un grande arcano
all’amante sol scoperto,
io, che non sono esperto,
sol l’ammiro da lontano.
Fortunato è quel cuore,
che sta in Croce abbandonato,
nelle braccia dell’Amato,
brucia sol di santo Amore;
ancor più è avventurato
chi nel nudo suo patire,
senza ombra di gioire
sta in Croce trasformato.
Oh felice chi patisce
senza attacco al suo patire,
ma sol vuol a sé morire,
per più amar chi lo ferisce.
Io ti do questa lezione
della Croce di Gesù;
ma l’imparerai tu più
nella santa orazione. Amen (Lett. I, 31 agosto 1743, 301).
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