Beatificati i martiri di Algeria, cardinale Becciu: “Esempio di fede”

Martiri d'Algeria, beatificazioneGiorno 8 dicembre, festa della Vergine Immacolata, il cardinale Becciu ha celebrato la messa di beatificazione in onore dei martiri d’Algeria.

La storia della Chiesa è piena di esempi di virtù e fede negli ideali contenuti nel Vangelo. Nei primi anni del Cristianesimo sono stati numerosissimi i fedeli morti per difendere la propria fede in Cristo e sebbene nel corso dei secoli il numero di cristiani ucciso per motivazioni religiose sia sceso, ancora oggi, specialmente in zone del mondo in cui la religione ufficiale è un’altra, i cristiani sono costretti a difendere la fede con la propria vita.

A questa categoria di santi martiri si sono aggiunti, grazie alla messa di beatificazione tenutasi lo scorso 8 dicembre, anche Pietro Claviere ed i 18 martiri morti in Algeria tra il 1994 ed il 1996 per odio nei confronti della fede. A riconoscere e ricordare le virtù eroiche di questi uomini è stato il cardinale Becciu, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, che nel corso dell’omelia su di loro ha detto: “La morte tragica dei beati Pietro Claverie e dei 18 compagni martiri è un seme sparso nei momenti difficili, fecondato dalla sofferenza, che porterà frutti di riconciliazione e di giustizia”.

Martiri d’Algeria, cardinale Becciu: “Hanno seminato l’amore di Dio verso i poveri”

Come riportato da ‘AgenSir‘, il cardinale ha poi parlato della loro opera missionaria in Algeria, un tentativo di condividere l’amore di Dio nei confronti di tutti i popoli e per i meno fortunati che è culminato nell’estremo sacrificio: “In questa terra, qui in Algeria, essi hanno annunciato l’amore incondizionato del Signore verso i poveri e gli emarginati, testimoniando la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa fino al martirio”. In conclusione il cardinale spiega che la scelta di beatificare questi uomini è un messaggio di pace nei confronti del popolo algerino: “Con questa beatificazione noi vorremmo dire all’intera Algeria solo questo: la Chiesa non desidera altro se non servire il popolo algerino, testimoniando amore verso tutti”.

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Luca Scapatello