Bari parroco sopprime la messa di mezzanotte a Natale, a causa del diffondersi della paura visto l’alto numero di immigrati presenti nel territorio
Si, si sta parlando proprio della mezzanotte del 24 Dicembre, del momento in cui il Bambin Gesù viene al mondo, accolto da Maria e Giuseppe e dai pastori, nonché dagli Angeli del cielo.
Purtroppo, in un rione di Bari, il parroco ha deciso di sopprimerne la celebrazione.
Si parla di multietnie pericolose e di un possibile coprifuoco, nelle giustificazioni del sacerdote, che è evidentemente spaventato al pensiero di tenere aperta la chiesa la sera tardi, perché potrebbe trasformarsi, per i suoi fedeli, in un tragico momento.
Il rione si chiama Libertà, ma, a quanto pare, ci si vive molto male ultimamente, a causa della massiccia presenza di stranieri, di cui non si conosce l’esatta provenienza, né le reali intenzioni, come purtroppo accade in molte zone di periferia delle grandi città, in questi ultimi anni.
La chiesa del rione è quella di Santa Cecilia e il sacerdote che da l’allarme è don Giovanni Lorusso: “Abbiamo deciso di eliminare la celebrazione perché ormai, complici le abitudini dei baresi, ci sarebbe venuta pochissima gente”. E altri parroci si uniscono alla sua proposta.
Si comprende allora che il pericolo esiste e la paura è diffusa, già da un po’ di tempo. Si attende, ovviamente, che siano le autorità a gestire un’adeguata integrazione tra gli italiani e gli ospiti stranieri, non bene identificati.
Anche ad altre testate giornalistiche, questi sacerdoti avevano raccontato il loro timore: “La sera è diventato terribile. Abbiamo tutti paura, c’è poca luce. Non cammina nessuno. Qualche volta ho visto immigrati armati di bastoni. Ci conviviamo ma non è facile”.
“Già denunciato più volte il problema delle case alveare e della prostituzione tra le donne africane. Le difficoltà restano e non riguardano solo i migranti. Venerdì ho chiuso la chiesa alle 21.45 e mi sono fatto accompagnare all’auto”.
Questi sono gli sacerdoti che tendono, ogni giorno, la mano proprio a quegli emigranti, con corsi di italiano per una più semplice integrazione, varia assistenza e tanta disponibilità, e assolutamente non vogliono rinnegarlo: hanno solo paura di agire da soli.
Loro chiedono solo aiuto: “Ci facciamo coraggio, ma ci sentiamo soli”.
E il sindaco di Bari, Antonio Decaro, replica: “Con il questore avevo già illustrato ai parroci il piano di riqualificazione: strumenti e misure con tempi certi. Mi dispiace leggere queste dichiarazioni che hanno il sapore di una resa. Anche una sola Chiesa che restasse chiusa la notte di Natale sarebbe una sconfitta per la città”.
Ma nella stessa città, l’8 Dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, arriverà il Ministro dell’Interno Marco Minniti, proprio per parlare della sicurezza, nella speranza che si possa trovare presto una soluzione.
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