Sagrada Famiglia: sindaco chiede 36 milioni per il completamento

Sagrada FamiliaLa Sagrada Familia è unanimemente riconosciuta come l’anima di Barcellona. Il sindaco Colau ha disposto un pagamento di 36 milioni di euro all’ente che si occupa della ricostruzione per il rinnovo dei permessi.

La basilica de ‘La Sagrada Familia‘ è l’edificio storico di Barcellona che richiama il maggior numero di turisti nella capitale della catalogna. Quest’opera unica nel suo genere è stata partorita dal genio di Antoni Gaudì e la sua costruzione è cominciata nel 1886. La basilica venne parzialmente distrutta nel corso della guerra civile spagnola e nel 1936 un gruppo di attivisti anticlericali rubò gli schizzi in scala del progetto originario conservati in un laboratorio. Nel 1952, grazie ad alcune foto d’epoca, sono cominciati i lavori di ristrutturazione che dovrebbero terminare nel 2026. Nonostante non sia completa, questo emblema del genio artistico di Gaudì attira al suo interno circa 4,5 milioni di turisti l’anno, più altri 16 milioni circa che si sofferma a guardarla per un attimo. L’edificio, insomma, è un bene artistico dal valore incommensurabile e la maggiore attrazione turistica della città catalana.

Il sindaco di Barcellona chiede 36 milioni di euro per il rinnovo dei permessi di costruzione

Sebbene il completamento de ‘La Sagrada Familia’ sia di interesse non solo religioso ed artistico, ma anche cittadino, l’amministrazione comunale sembra disinteressata a favorirlo. Recentemente, infatti, il sindaco Colau ha bloccato i lavori di ristrutturazione poiché bisognava rinnovare i permessi. Chiaramente i permessi di costruzione erano stati ottenuti da Gaudì al momento della costruzione, ma per l’amministrazione attuale non sono più validi e affinché venissero rinnovati ha chiesto la cifra monstre di 36 milioni di euro. L’ente che si occupa della costruzione della Basilica ha trovato quanto meno un’accordo di dilazione e la cifra verrà pagata a rate nel corso dei prossimi 10 anni, oltre il termine previsto per la fine dei lavori.

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Luca Scapatello