USA: bambini abortiti, ma nati vivi, vengono strangolati dopo la nascita!

USA: bambini abortiti, ma nati vivi, vengono strangolati dopo la nascita!
Aborto

Molti bambini, che sarebbero dovuti nascere morti, a causa di pratiche abortive, vengono, in realtà, crudelmente strangolati dopo la nascita, se sono ancora vivi!
Se avete ancora qualche dubbio sul fatto che l’aborto sia un omicidio, sappiate che molti medici, negli Stati Uniti e chissà dove altro ancora, impartiscono ordini per incitare ad uccidere il neonato, che sopravvive all’aborto.

I casi sono tantissimi e tutti documentati.
Uno di questi riguarda una donna, al quinto mese di gravidanza, che, dopo le operazioni abortive, doveva espellere il feto. Al quel punto, il bambino sarebbe dovuto essere già morto, invece era vivo e formato, quasi pronto alla nascita.
Ma la madre l’aveva pagata perché così non fosse.
“Se il bambino in uscita respira, basta premere forte qui, sulla trachea, finché non cessa completamente il respiro”, così insegnava la ginecologa ai suoi infermieri!

Facciamo notare che, al quinto mese, il bambino è già interamente formato. Sente i suoni e sente il dolore, soffre se qualcuno gli impedisce di respirare, proprio come tutti noi.
Purtroppo, questo non è stato affatto un caso isolato, nelle cliniche abortive, come raccontano i documenti relativi ad un’altra circostanza.

Al Westminster Community Hospital, nel Marzo del 1977, una bambina era sopravvissuta ad un aborto, praticato dal dottor William Bawter Waddill, iniettando una soluzione salina nella pancia della madre (o presunta tale).
La bambina, al settimo mese di gravidanza, era ancora nell’utero materno e in salute.
I dottori la estrassero dal grembo e la gettarono in un cestino.

Lei iniziò a piangere, come avrebbe fatto qualunque altro neonato alla nascita, ma il dottor William Bawter Waddill intervenne e la strangolò, mentre diceva: “Questa bambina non la vuole proprio smettere di respirare!”.
Il dottor William Bawter Waddill è uno dei pochi ad essere finito davanti ad un giudice per questo reato, per aver assassinato dei bambini, ma purtroppo la giustizia non è riuscita a fare il suo corso e lui è tornato a praticare aborti.

Antonella Sanicanti