Attore e artista di successo, Vincenzo Bocciarelli mette a nudo la sua anima

Intervista con l’artista e attore Vincenzo Bocciarelli che ci parla anche della sua fede e del rapporto con Dio attraverso l’arte.

Vincenzo è un attore e pittore, un artista a 360° che ha fatto della pandemia un punto di forza, creando così il Bocciarelli Home Theatre e scrivendo un libro “Sulle ali dell’arte” mediante il quale ha vinto la solitudine di quel duro periodo.

Intervista con l'attore Vincenzo Bocciarelli
Vincenzo Bocciarelli – photo: lucedimaria.it

Attualmente l’attore è impegnato sul set torinese del film “The big Mother” e ha accettato di rilasciarci questa intervista in esclusiva per la Luce di Maria, dove tocca vari temi, artistici ma non solo.

L’artista Vincenzo Bocciarelli si racconta a 360°

Hai scritto il libro “Sulle ali dell’arte” durante la pandemia. E’ un libro che ti ha aiutato a vincere la solitudine?

In realtà ho già iniziato a lavorare sul prossimo libro, Sulle ali dell’arte è stato pubblicato nel 2020 durante la pandemia. È nato sotto consiglio e sotto richiesta del Presidente di Accademia edizione eventi, Giuseppe De Nicola che ha avuto l’idea di propormi di raccontare l’esperienza del Bocciarelli Home Theatre, che era l’esperienza di teatro interattivo. Da questo libro e da questa esperienza è nato poi lo spettacolo (che sto portando attualmente in tournée) Volando nei cieli d’Italia – Sulle ali dell’arte, prodotto dalla compagnia teatro Elios di Virginia Consoli che già ha toccato diverse piazze in giro per l’Italia. A dicembre sarò in provincia di Salerno.

Sulle ali dell’arte è un racconto intimo, è una sorta di confessione perché in questi dodici capitoli metto a nudo la mia anima, che seguono il filo pandemico di quel periodo. Io come tanti mi sono ritrovato da solo, lontano dalla mia famiglia. Grazie ai mezzi interattivi ho vissuto in compagnia del pubblico soprattutto in compagnia della creatività.

Intervista con l'attore Vincenzo Bocciarelli
Vincenzo Bocciarelli – photo: lalucedimaria.it

L’arte come dialogo con Dio

Che cos’è l’arte per te?

L’arte è Dio, nasce così anticamente. L’arte è il dialogo con l’universo e con Dio.

Ti senti più un pittore o un attore?

Mi sento un attore che dipinge i personaggi, un attore-pittore. Esercito la professione di attore da quando avevo quattordici anni, ricordo la prima volta che salii su un palcoscenico ero di una timidezza esorbitante. Il lavoro dell’attore va sempre fatto con impegno ma anche con un po’ di leggerezza.

C’è qualcosa di “Sulle ali dell’arte” che ti è rimasta particolarmente impressa?

Mi è rimasta impressa la fluidità con la quale di notte mi si apriva il cuore ed un senso di leggerezza come se in quei momenti notturni ci fosse una voce che accanto a me mi suggerisse quello che avrei dovuto scrivere. Questa è stata un’esperienza bellissima!

Ricordo un fatto particolare, era il lunedì dell’angelo, mi svegliai e vidi un raggio di luce sull’armadio di fronte a me. La finestra era chiusa, fu una goccia di luce, feci subito la foto e la mandai a una delle mie sorelle. Un segno del cielo. Non a caso ho chiamato sotto consiglio di mio padre il libro “Sulle ali dell’arte” che richiama anche la presenza degli angeli custodi che sono sempre accanto a noi.

Tu hai recitato tanto nelle fiction ma anche in teatro. Preferisci più il teatro o la televisione?

E’ una domanda che mi fanno spesso, in questo periodo mi divido tra teatro e cinema che sono due cose completamente diverse. Se non si fa un buon lavoro in teatro non può esserci una buona resa in televisione o al cinema. Se non avessi avuto l’esperienza teatrale probabilmente non avrei avuto lo stesso successo che mi hanno regalato le fiction.

Legame tra arte e fede secondo Vincenzo Bocciarelli
Vincenzo Bocciarelli – photo: lalucedimaria.it

Il legame tra arte e fede

L’arte equivale alla parola amore e alla parola fede?

Assolutamente si, è un abbandonarsi e avere fiducia, fede. È un abbandono totale. È anche una relazione con la propria passione. Qualunque cosa si fa l’importante è metterci amore.

Un consiglio ai giovani che sognano di diventare artisti?

Consiglio di osservare, trovare delle buone guide ed essere attenti alla selezione delle persone intorno. Consiglio di non accontentarsi del sentiero facile, ma dimostrare sempre che l’arma vincente è quella del proprio talento che si raggiunge con sudore e fatica.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Il 9 novembre ci sarà il grande debutto della Ciociara con la regia della straordinaria Caterina Costantini, poi il 18 novembre debutterò al teatro dei Documenti con uno spettacolo pazzesco “Eva e la minestra del paradiso” di Antonella Pagano che è una scrittrice e una poeta. Poi inizierò un altro film per il cinema dove interpreto il direttore di una fit boxe di formula 1.

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