Ecco gli aggiornamenti del sanguinoso attentato.
Non è trascorsa ancora una settimana dalla nascita referendaria di una provincia autonoma ne a maggioranza musulmana nella parte meridionale delle Filippine che le rappresaglie tra le fazione si è subito manifestata con una violenza unica verso i fedeli inermi in preghiera.
Il fatto è avvenuto questa mattina nella messa domenicale nella cattedrale intitolata a a Nostra Signora del Monte Carmelo nell’isola di Jolo .
Due ordigni sono stati fatti esplodere a distanza di poco tempo causando un bilancio grave di vittime. 27 sino ad ora i morti accertati e oltre 70 i ferirti. Tra questi 20 sono i morti tra i civili e 7 i militari accorsi dopo la prima esplosione avvenuta davanti al portale della chiesa. Il secondo scoppio è arrivato proprio mentre le forze dell’ordine stavano rispondendo alla vigliacca aggressione sono 16 gli agenti coinvolti tra gli oltre settanta
feriti. Le foto diffuse mostra macerie, morte e caos davanti ad un luogo sacro purtroppo non nuovo a questo genere di attentati.
Le vie sono state transennate e quella che si vive è aria di guerra e non certo di festa. Il governo ha immediatamente diramato l’allerta a tutti luoghi di culto alzando il livello di protezione.
“Ho ordinato alle nostre truppe di alzare il livello di allerta per garantire la sicurezza in tutti i luoghi di culto e di porre in atto azioni preventive per stroncare sul nascere eventuali azioni ostili”,le parole del segretario alla Difesa Delfin Lorenzana.
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