Molti Paesi in Asia promulgano leggi contro la conversione al cristianesimo

Molti Paesi in Asia promulgano leggi contro la conversione al cristianesimo
Persecuzioni

Ci sono ancora molti Paesi, specialmente nel Sud e nel Sud-Est dell’Asia, che hanno promulgato delle leggi, che vietano la conversione dei loro cittadini ad altre religioni, in primis alla nostra.
Le pene e le punizioni, per coloro che si macchieranno -secondo la loro visione della cosa- di blasfemia (offesa verso la divinità) e apostasia (ripudio del proprio Credo), saranno severissime ed esemplari.

A rivelarlo, è una ricerca dell’Alliance Defense Freedom (ADF, che difende la libertà di professare), che ha indagato sulla diffusione della legge anti-conversione, che riporta parole come “induzione”, “forza”, “mezzi fraudolenti”, come se chi decidesse di seguire Cristo, fosse sotto coercizione.
Ovviamente, le restrizioni che questa legge preannuncia riguardano anche chi è già cristiano e si occupa di evangelizzare, di sostenere quei popoli e di pregare per i loro malati.

India, Nepal, Myanmar, Bhutan, Sri Lanka sono solo alcuni dei Paesi interessati da queste nome. Balakrishnan Baskaran, consulente legale di ADF International in India, ha spiegato: “Nessuna persona o gruppo dovrebbe vivere nella paura di essere ucciso, torturato o oppresso a causa delle sue convinzioni religiose.
L’aumento delle leggi anti-conversione in tutto il mondo testimonia una crescente crisi della libertà religiosa”.

Solo il mese scorso, nel nord dell’India, è stata approvata la “Freedom of Religion Act” (la Legge per la Libertà Religiosa), che lo scopo di punire coloro che facilitano le conversioni dall’induismo al cristianesimo, pena il carcere.
Questa legislazione getta terrore e sconforto su tutto il popolo cristiano, già vittima di continua violenza.

I Paesi asiatici -e non solo- agiscono per paura di perdere la loro identità culturale, senza considerare che la spiritualità è ricerca della Verità, quella che i cristiani offrono da sempre.
Al momento, sono ben 42 i Paesi che hanno varato leggi limitanti, in merito alla conversione di una religione all’altra; nel 2007 erano 31.
Se vogliamo aggiornarci quotidianamente, possiamo seguire le news dell’Osservatorio sulla Cristianofobia (http://www.osservatoriocristianofobia.it/), che si occupa proprio di raccontare, denunciare e fermare le aggressioni verso i nostri compagni di fede.

Antonella Sanicanti