Asia Argento: da vittima a carnefice di abusi sessuali

Asia Argento e Jimmy Bennett, attore e musicista, aveva realizzato un film insieme, quando lui era ancora un bambino e compariva come il figlio dell’attrice, nella pellicola “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”.
In seguito, quando il ragazzo aveva 17 anni (e Asia Argento già 37), si incontrarono nuovamente e pare che sia stato in quell’occasione che l’attrice italiana abbia cercato di abusare di lui.

Questo è quello che oggi, a distanza di 5 anni dai fatti, racconta il ragazzo che, da quell’episodio non è più riuscito ad essere se stesso, nemmeno artisticamente.
Così la protagonista indiscussa -almeno per l’Italia- di “Me too”, il movimento femminista attivato contro il produttore Harvey Weinstein, che sostiene le accuse di abusi sessuali da lui perpetuati su tante donne, si trova a doversi difendere da quello stesso crimine.
Al momento, si dichiara che Jimmy Bennett abbia accettato già 380mila dollari, per fermare la denuncia dei fatti, accaduti in una camera di albergo in California.
Pare che l’intera cifra chiesta dai legali di Jimmy Bennett sia di 3,5 milioni di dollari per il risarcimento, per “aver intenzionalmente inflitto sofferenza emotiva e perdita di stipendio a seguito di un’aggressione sessuale”.

Ad Asia Argento, infatti, si imputa anche il calo artistico del ragazzo, seguito all’ evento traumatico -a suo dire- nonché i problemi di salute che ora presenta.
Ad un mese dalla denuncia di Asia Argento nei confronti del produttore Harvey Weinstein, lei avrebbe, dunque, ricevuto la lettera dei legali di Jimmy Bennett.
Testimone ne è il New York Times che ha -anonimamente, si pensa- ricevuto le notizie di entrambi i casi, nei tempi descritti.
Ora si attendono sviluppi sul caso mediatico, così controverso, come del resto molte delle dinamiche associate alla vita dell’attrice. Intanto, sia lei che la sua vittima tacciono e non intendono spiegare in pubblico le loro ragioni.

Antonella Sanicanti