Si chiamava Arnaud Beltrame, l’ultimo Martire dell’Isis

Si chiamava Arnaud Beltrame, l'ultimo Martire dell'Isis
Arnaud Beltrame

Si chiamava Arnaud Beltrame; era un Gendarme e, a Trèbes, a fine Marzo, è morto, per essersi offerto in cambiò degli ostaggi.
In quella località francese -come ricorderete- un islamico, armato di coltello, di pistola e di granate, era entrato in un supermercato, gridando “Allah Akbar” e dichiarando di aderire all’Isis.

Aveva già ucciso due agenti e un’automobilista, prima di sequestrare i clienti del negozio.
Lui, Redouane Lakdim, un marocchino di 26 anni, aveva ferito altre persone, quando il Tenente Colonnello, di 45 anni, Arnaud Beltrame si è offerto per sostituire gli ostaggi.
Questi erano usciti, mentre Arnaud Beltrame e Redouane Lakdim erano rimasti da soli. Il Gendarme ne sarebbe uscito ferito a morte.

Tra l’altro, era stato lui ha permettere agli altri agenti di intervenire al momento giusto, per sorprendere il terrorista, lasciando acceso il suo cellulare,
La moglie Marielle, lo ha così ricordato: “È stato il gesto di un poliziotto e di un cristiano. Dettato dall’amor di patria e dall’amore per il prossimo. Due ispirazioni impossibili da separare”.

E proprio durante la Settimana Santa, Arnaud Beltrame ha fatto riflettere tutta la Francia, sulla fede e sul sacrificio; lui, che è stato paragonato a Padre Massimiliano Kolbe, a Salvo D’Acquisto, a don Ferrante Bagiardi,
L’assassino di Arnaud Beltrame si batteva per una fede malata, ma, alla Messa di commiato del Gendarme, cristiani e musulmani si sono uniti in preghiera, per rendere omaggio ad un uomo coraggioso e devoto.

Erano presenti molti Vescovi e molti Imam ad ascoltare le parole della madre: “È sempre stato così, ha sempre fatto tutto per la Patria, da quando è nato, era la sua ragione di vita. Si è sempre sacrificato per gli altri. Oggi mi direbbe: “mamma ho fatto soltanto il mio lavoro”.”.
Lei, sentendo alla Tv dei fatti di Trèbes, lo aveva capito che si trattava del suo figliolo, che mai si sarebbe sottratto ad una situazione del genere.

Antonella Sanicanti