Arcivescovo cade da cavallo durante il Corpus Domini, ricoverato in ospedale

Arcivescovo cade da cavallo durante il Corpus Domini, ricoverato in ospedale - VideoIeri in tutte le città d’Italia si è celebrato il Corpus Domini. Nella città di Brindisi (Puglia) a fungere da guida spirituale era come ogni anno l’arcivescovo della diocesi pugliese monsignor Domenico Caliandro. Nel corso del pomeriggio l’arcivescovo è montato a cavallo, nel rispetto della tradizione tutto bardato per l’occasione, e si stava apprestando a seguire precedere la processione che si sarebbe conclusa di fronte alla Basilica. Proprio mentre stava iniziando la processione, però, il monsignore è scivolato da cavallo ed è caduto per terra battendo duramente la spalla e l’anca. L’incidente è stato causato dalla particolare posizione che l’arcivescovo doveva tenere durante la processione: scortato dai sacerdoti (che gli tenevano sopra il capo il baldacchino) monsignor Caliandro teneva in mano la pisside con le ostie consacrate il che non gli permetteva di reggersi con le redini al cavallo. Ma la caduta non è stata in ogni caso dovuta ad un movimento brusco del cavallo, bensì a quello che dalle immagini pare un improvviso slegamento della sella.

Arcivescovo cade durante la processione, la preoccupazione dei fedeli

La scena è stata ripresa da alcuni dei fedeli presenti che, cellulare in mano, volevano testimoniare il momento sacro della processione. Una volta che il monsignore è arrivato a terra sacerdoti e fedeli sono accorsi in suo aiuto cercando di capire come stesse, l’arcivescovo era visibilmente dolorante ed hanno dovuto chiamare immediatamente l’ambulanza, nel video si sente distintamente una donna che dice: “Non ce la fa, chiama l’ambulanza”. Giunti i soccorsi monsignor Caliandro è stato porta in ospedale e la processione è dovuta continuare senza la sua guida spirituale. Per fortuna, però, l’alto prelato non è in condizioni gravi e presto potrà tornare a svolgere le proprie mansioni senza ulteriori disagi. La particolare cerimonia si svolge in questa forma praticamente solo a Brindisi, pare che la tradizione sia nata nel 1254.