Antonello Venditti raccontò del suo rapporto con Dio e del suo incontro con Satana!

Antonello Venditti raccontò del suo rapporto con Dio e del suo incontro con Satana!
Antonello Venditti

Antonello Venditti, tempo va, raccontò del suo rapporto con Dio e del suo incontro con Satana!
Non si immagina o non si parla quasi mai della fede della persone più note.
Forse perché esse hanno il desiderio di mantenere una loro vita privata, ma è bene che tutti sappiano che la devozione cristiana è portata avanti anche da personaggi insospettabili e celebri e non molta fierezza anche.

Il famosissimo cantautore Antonello Venditti, ad esempio, condivise con tutti i suoi fans una storia molto particolare, un’esperienza spirituale che lo pose a confronto, suo malgrado, con la forza del male.
“Credo in Cristo e senza di lui sarebbe vana e vuota tutta la mia vita. Comunque ho un rapporto stretto con la mia religiosità, che preferisco non sbandierare ai quattro venti”, disse Venditti.

Ma citò anche quell’episodio, alquanto inquietante, che risale a quando lui aveva solo 16 anni.
Gli capitava, allora, di vedere una figura losca e oscura accanto a se, che lo bloccava nei movimenti, tanto da non permettergli di usare se non il braccio destro.
Pertanto, lui, immaginando di cosa si potesse trattare, pensò bene di usare, l’arto libero, per fare, ripetutamente, il segno della croce.

Era una strategia che usava ogni volta che si trovava in quelle circostanze, fino a che quel personaggio infernale non scompariva dalla sua vista e lui non riaveva la padronanza del proprio copro.

Questo atteggiamento, unito alle preghiere e a tanta fede, anche e soprattutto da parte della madre del cantante, lo aiutarono a liberarsi del tutto da quella vessazione demoniaca.
Antonello Venditti disse di essere un devoto anche di Padre Pio, non tanto per la sua manifesta santità o per i prodigi da lui operati, quanto per la sua perseveranza nell’ubbidire costantemente a Cristo: “Il Santo degli umili, San Pio, dei semplici, delle persone che credono per fede e che non hanno bisogno del miracolo di “vedere e di toccare”.”.

Antonella Sanicanti