Annalisa Colzi contro Cecchi Paone: “E’ un massone”

Di sicuro molti conoscono Cecchi Paone per i programmi televisivi legati al mondo della scienza (‘La Macchina del tempo’ per citare il più famoso), altri lo conosceranno per il suo improvviso cambio di rotta sessuale che lo ha portato ad essere un esponente di spicco della comunità omosessuale italiana (il divulgatore scientifico aveva contratto matrimonio etero in gioventù), ma forse pochi sono a conoscenza delle sue simpatie massoniche.

A ricordare questa verità è stata Annalisa Colzi in un articolo apparso sul suo blog in cui avverte i fedeli di diffidare dalle parole pronunciate da Paone in quanto sono finalizzate a minare le basi della nostra fede: “Eh sì, cari amici, il Cecchi Paone massone, vorrebbe minare le basi del cattolicesimo facendo passare le sue idee illuministe al popolo mediatico”, scrive con rammarico la Colzi che poi ricorda a tutti come: “Lui stesso ha ammesso, nel 2011, che non ha solo ammirazione verso la loggia di Palazzo Giustiniani, ma che vi appartiene sia per tradizione familiare, che per convinzione”.

A pensarci bene non è poi così difficile immaginare che una famiglia abbiente ed un personaggio di spicco del palinsesto televisivo italiano possano fare parte di una loggia massonica. D’altronde si vocifera da lungo tempo che queste puntano ad un controllo sotterraneo della società e sembra inoltre che siano influenti a livello politico ed economico sull’andamento dello stato italiano. Non guasta ricordare che l’obbiettivo finale della massoneria è quello di creare un unico ordine parastatale che si impossessi di tutti i paesi del mondo al fine di governare con un pensiero unico.

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: per quale motivo Paone (in quanto simpatizzante massonico) dovrebbe provare a minare le basi della fede cattolica? La risposta la dà Annalisa Colzi nel suo articolo quando dice che, a differenze di quanto possa apparire, le logge non sono basate sull’ateismo ma sul deismo: “La massoneria, ispirata al deismo e al razionalismo è a suo modo religiosa. Ammette l’esistenza di un grande architetto dell’universo, che ogni adepto all’interno dell’ordine può chiamare con il nome che desidera, essendo unico il costruttore di tutta la realtà esistente nell’universo, sempre in fase di costruzione e alla cui ultimazione sono impegnati i massoni”.

L’impronta deista serve all’associazione per convincere i nuovi adepti di essere entrati a far parte di un progetto che non è finalizzato al solo dominio terreno, ma al completamento di una volontà divina. Quello che a molti viene celato è che nella logica deista della massoneria ad essere adorato non è solo “L’architetto’ ma tutta la sua opera, di cui fa parte anche satana. Le testimonianze di alcuni fuoriusciti dalle logge hanno fatto luce sulla loro struttura interna: sembra che tutti gli adepti si suddividano in un’organizzazione gerarchica il cui ultimo grado è quello di Gran Sacerdote.

In base a queste nozioni basilari sulla massoneria ed alla manifesta simpatia di Paone per esse, come fa a definirsi ateo? Come fa la sua visione del mondo a non essere influenzata da un principio che mette sullo stesso piano l’adorazione divina a quella del signore degli inferi? Secondo la Colzi non può essere scissa infatti sul divulgatore dice: “Quindi, a ben vedere, anche l’amico Cecchi Paone massone adora qualcuno, altro che ateo come si professa”.