Recitiamo l’Anima Christi. Un’antica e potente preghiera.
Il Triduo Pasquale rappresenta il momento più alto del memoriale di nostro Signore Gesù Cristo.
L’origine di questa potente invocazione si perde nel lontano medioevo e precisamente nei primi decenni del 1300. Studi approfonditi hanno stabilito che non è possibile risalire, per ora, all’autore del testo. La preghiera fu fortemente diffusa da sant’Ignazio di Loyola che la riportava, scrivendone in merito proprio all’inizio dei suoi Esercizi spirituali.
La preghiera fu rivenuta da James Mearns, innologo britannico, in un testo conservato al British Museum, risalente alla seconda metà del XIV secolo. Quelle stesse parole erano anche presenti anche su uno dei portali dell’Alcazar di Siviglia quasi a volerne testimoniare la sua diffusione tra i fedeli all’epoca di Pietro I.
Circa 50 anni prima, nella Summa Teologica, Tommaso d’Aquino già scriveva che la grazia divina è nell’anima di Cristo. Da qui si può risalire al profondo significato di Anima Christi. Anima intesa quasi come Cuore. Il “contenitore” di quell’Amore che Cristo ci ha donato dalla Croce. In questa esortazione troviamo la sequela della passione di Gesù sino alla Sua morte in Croce così come ripresa nella Liturgia dell’eucarestia: anima, corpo, sangue, divinità, acqua, passione. Evidente anche il richiamo a quanto scritto da San Paolo nella prima lettera ai Tessalonicesi (5,23): «Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo».
Viviamo dunque intensamente questo Triduo Pasquale, nel giusto silenzio interiore, questo immenso dono che Dio ci ha fatto. Il sacrificio di Suo Figlio.
Anima di Cristo, santificami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, fortificami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Anima Christi, sanctifica me. Corpus Christi, salva me. Sanguis Christi, inebria me. Aqua lateris Christi, lava me. Passio Christi, conforta me. O bone Jesu, exaudi me. Intra vulnera tua absconde me. Ne permittas me separari a Te. Ab hoste maligno defende me. In hora mortis meae voca me, Et jube me venire ad Te, Ut cum Sanctis tuis laudem Te, per infinita saecula saeculorum. Amen.
Anima Chirsti – Marco Frisina
Meditiamo il Vangelo del 7 febbraio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
San Riccardo di Wessex fu un re inglese padre di tre figli tutti diventati santi.…
Preghiera del mattino di sabato: affida le tue speranze alla Beata Vergine Maria. Inizia la…
“Dammi forza nel cammino”. Recita questa preghiera della sera come esame di coscienza: affida ogni…
Oggi è la festa della Madonna Mater Pietatis, venerata in particolare dai padri gesuiti. La…
San Charbel opera due nuovi miracoli di guarigione che confermano la potenza intercessoria del Santo…