Un Angelo le disse: “ritorna dalla strada da cui sei venuta” e lei riprese a vivere

riprese a vivere

Un Angelo le disse: “ritorna dalla strada da cui sei venuta” e lei riprese a vivere!
La storia di questa donna comincia tanto tempo fa. Lei aveva solo 17 anni, quando fu costretta a scappare dalla famiglia di origine, dopo che il padre, alcolizzato, aveva cercato di ucciderla, perché geloso del suo fidanzatino.

Fu proprio con lui che fuggì lontano; lui che divenne suo marito e il padre dei suoi figli e grazie al quale cominciò a sentir parlare di Dio.
Avendo partorito da poco il loro secondogenito, la donna ebbe dei seri problemi di salute.
In particolare, un giorno, era a casa da sola, quando ebbe un’emorragia interna. Riuscì a raggiungere il suo letto e si distese e, in quel momento, ebbe la sensazione di vedersi dall’alto.

Vedeva i parenti, che erano intanto sopraggiunti per soccorrerla, che cercavano di fare il possibile per rianimarla.
Lei, però, si allontanava sempre di più da quella stanza e, mentre andava via, salendo una lunga scala, si sentiva investita da una pace interiore, mai provata prima.

L’ Angelo la attendeva al cancello del cielo

Dopo la scala, si ritrovò davanti ad un cancello; da quel luogo, provenivano dei canti soavi e lei desiderò di entrare.
Per questo, la donna chiese il permesso di oltrepassare il cancello a uno dei guardiani, che sembrava essere un Angelo. Con molta dolcezza, quegli gli disse: “No! non puoi entrare. Adesso ritorna dalla strada da cui sei venuta”.

Lei non poté fare altro che obbedire, dunque rifece la strada a ritroso e, più di avvicinava al luogo da cui proveniva, più sentiva il dolore per quella emorragia che l’aveva colpita. Poco, a poco, riprese a sentire le voci dei familiari e riaprì gli occhi: riprese a vivere.
Da quel giorno, non lasciò più il Signore.

Qualche anno dopo, venne a sapere che anche altre persone nel mondo, avendo avuto un’esperienza come la sua o di coma vero e proprio, avevano visto la stessa scala, lo stesso cancello e avvertito le stesse sue sensazioni.

Antonella Sanicanti

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