L’Angelo Custode ha salvato la mia paziente, io non potevo nulla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14

C’è chi ancora stenta a credere ai miracoli, ma se si ha fede salda e certa, essi accadono. Il racconto di un medico.

Angelo custode miracolo

I miracoli avvengono, sia per intercessione dei Santi, sia degli Angeli. Ecco una testimonianza di un miracolo e dell’intervento dell’Angelo Custode.

Miracoli: l’intervento degli Angeli

Molti sono ancora coloro che dubitano della presenza degli Angeli e di come, essi, possano intercedere presso Dio affinché lui ascolti la nostra preghiera.

Dio non ci lascia mai soli, specie nei momenti di sofferenza ed angoscia profonda. La nostra preghiera non resta mai lì nell’angolo: lui ascolta tutto. Le nostre preghiere di intercessione verso i Santi e verso gli Angeli sono un esempio di vicinanza sempre maggiore e, se preghiamo con fede salda e certa, anche dell’esaudirsi di quel miracolo che, da tanto, attendiamo con ansia.

La storia: “Pregai la divinità ma non mi ascoltò”

Questa storia ci è da esempio di come gli Angeli Custodi veglino su ognuno di noi: “Qui in India, nelle situazioni difficili, ci rivolgiamo sia a Dio sia alle altre divinità, affinché vengano e ci salvino. Ma voglio raccontarvi la mia esperienza che mi è accaduta con gli Angeli”.

Questa testimonianza è di un medico: “Stavo operando una paziente e le stavo asportando la cistifellea. […] Nel giro di un minuto, la paziente aveva perso 500 ml di sangue. Era disponibile solo un’unità di sangue, ma io non riuscivo a individuare l’entità dell’emorragia. Per questo, tamponai la ferita ed iniziai a pregare. Chiesi agli Angeli Custodi di aiutarmi a salvare quella paziente. La portarono in terapia intensiva e le sue condizioni cominciarono a ristabilirsi”.

“Pregai l’Angelo: lui compì il miracolo”

“[…] Dopo 72 ore, la riportammo in sala operatoria e l’emorragia si ripresentò. Tamponai ancora e ricominciai a pregare gli Angeli chiedendo loro aiuto. […] L’emorragia si fermò e la zona divenne completamente asciutta. […] Non ho mai saputo la causa di quell’emorragia, ma la paziente sopravvisse grazie all’intervento dell’Angelo Custode”.

La preghiera incessante di questo medico a Dio e ai suoi Angeli: “Le mie preghiere sono state ascoltate. La paziente è, ancora oggi, viva”.

In momenti di angoscia, durante i quali ci sentiamo perduti, Dio non ci lascia mai soli. E questa ne è la prova.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: aiconfinidellanima.com

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