Ancora un’altro oltraggio alla Madonna, ormai sta diventando una insana abitudine

E’ accaduto recentemente in un quartiere di Milano, in via Gadames 9, per la precisione.

Un edificio di proprietà dei Padri Passionisti, disabitato da sette anni, è stato abusivamente occupato da un gruppo di persone, che definiscono anarchici e che hanno messo fuori dal balcone una statuina della Vergine, con una benda sugli occhi, accompagnata da una scritta oscena e blasfema, che nessuno osa riportare. Gli epiteti sono talmente offensivi che tutte le testate giornalistiche hanno pubblicato la foto del balcone, sito dell’oltraggio, con la scritta nascosta da bande nere.

E’ stata la nota rivista Famiglia Cristiana a richiamare l’attenzione sul fatto, per richiedere pubblicamente che le persone, responsabili del gesto, vengano accusate di vilipendio alla religione.

La rivista fa eco allo sgomento dei parrocchiani della zona, della chiesa di Santa Maria Assunta della Certosa di Garegnano, a nord-ovest di Milano, e del sindaco Giuseppe Sala: “Di fronte a un’immagine del genere siamo sdegnati e addolorati, come cittadini e come credenti. Come cittadini nel vedere un manipolo di persone occupare abusivamente una palazzina da mesi, senza un’operazione di sgombero, soprattutto se, come affermano i parrocchiani, è stata fatta una denuncia. Come credenti nel vedere la Madonna fatta oggetto di un oltraggio indegno, offensivo, blasfemo e sacrilego. Tanto più in un quartiere nato e cresciuto all’ombra della Certosa.”.

Gli anarchici sono circa trenta e hanno evitato ogni contatto con le famiglie della zona, preoccupandosi solo di offendere il nostro Credo e di usurpare lo stabile, che da loro un tetto sotto il quale dormire.

“E’ un offesa al quartiere e alla comunità, prima che arrivasse questo gruppo di anarchici, insieme ad un’altra famiglia, avevamo trovato un accordo con la Congregazione dei Passionisti, per rilevare l’immobile, in quanto il nostro cammino di uomini e soprattutto di cristiani da qualche anno è maturato in un progetto che vogliamo mettere al servizio della nostra realtà parrocchiale e del quartiere. (…) Gli occupanti attuali avranno trovato materiale sacro all’interno, come la statua della Madonna, e hanno deciso di compiere quest’oltraggio che è gratuito e non riusciamo a spiegarci.”, questa la testimonianza di una signora impegnata nel servizio parrocchiale della zona.

Ora si spera che, alla denuncia, faccia seguito l’azione delle autorità, perché chiarisca gli avvenimenti e prenda provvedimenti, nel rispetto di ogni persona, di ogni Credo e soprattutto della Madonna.