IL SORRISO DEL PAPA
Nell’Era dell’esteriorità si è capaci di creare un “caso” anche basandosi su congetture arbitrarie, riferite ad una posa fotografica casuale.
Ne sono state dette di tutti i colori su una delle immagini che ritrae il Santo Padre accanto alla famiglia Trump, in occasione dell’incontro avvenuto, solo qualche ora fa, in Vaticano.
Sembrerebbe che il Papa non sorridesse affatto, anzi, che si mostrasse troppo serio e corrucciato. Ovvio, nell’epoca dei selfie, gli esperti di espressioni facciali improvvisati spuntano come i funghi, pronti a codificare minuziosamente le micro contratture muscolari, che sottostanno ad un sentimento.
Solo qualche anno fa avremmo semplicemente pensato che i soggetti in questione fossero non curanti della buona riuscita dello scatto o inconsapevoli di essere immortalati proprio in quell’istante, distratti o semplicemente non a favore di camera.
Oggi invece si confrontano le foto della Trump’s Family insieme a Bergoglio, scegliendo volutamente la più ambigua, la meno chiara -se così si vuol dire, la si soppesata e la si paragona con altre tra il Pontefice e i leader politici, quali Obama o la Merkel. I Social Network poi fanno tutto il resto, esprimendosi a rotta di collo.
Ma, lo stesso Evan Vucci, artefice dello scatto, smorza i toni: “E’ accaduto tutto così in fretta, si sono stretti la mano e poi si sono messi in posa per la foto di gruppo.”. “L’umore non era austero, il Papa sorrideva e parlava. Niente sembrava diverso dal solito.”.
Come a dire che gli eventi mass mediatici, spropositatamente gonfiati, annunciati come clamorosi, e pretenziosi di far scalpore, non possono esser sufficienti a dire la verità. Quella naviga tra le coscienze degli interlocutori e le questioni internazionali dibattute.
A noi la speranza che, al di la delle chiacchiere e delle apparenze, si trovi uno spiraglio comune, perché Trump ed altri Capi di Stato o forze internazionali cerchino col Pontefice, promotore di pace e solidale comprensione, il modo di abbattere le tensioni e sostenere condivisibili punti di forza, per il bene e il futuro dell’umanità.
Quelli che vogliono trarre da tutto questo una notizia negativa, che deducono, dal volto forse stanco e provato dell’ottantenne Papa Francesco, la delusione per un incontro andato male, stanno facendo -possiamo dire- molto rumore per nulla, parafrasando un noto autore e conoscitore del peso delle parole e dei sospetti.
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