Aleppo:133 mila bambini rischiano di morire di fame, o sotto le bombe.

 

La vergogna continua nel silenzio più assoluto della comunità internazionale, ma il sangue dei bambini siriani non è dello stesso colore del sangue dei bambini francesi o dei bambini di qualsiasi parte del mondo? La situazione in Siria e soprattutto ad Aleppo è diventata ormai drammatica come denuncia il portavoce dell’Unicef Italia, che leva il suo grido in favore di queste povere anime innocenti che non hanno alcun torto se non di essere nate nel paese sbagliato nel momento sbagliato. Ecco le gravi accuse rivolte dall’Unicef alla comunità internazionale rea di non muovere un dito per fermare questa catostrofe che sembra più che mai imminente.10368227_592846957502484_1772097588517181332_n (1)

«Più di un mese fa – prosegue Iacomini – avevo denunciato che 1,2 milioni di bambini nel Governatorato di Aleppo avevano urgente bisogno di assistenza umanitaria. Oggi a causa degli scontri 300mila persone, di cui circa 133mila bambini, sono sotto assedio e completamente isolati a causa dell’impossibilità di fornire aiuti umanitari di qualsiasi genere. Sono circa 1,5 milioni le persone, tra cui almeno 660mila bambini, che vivono in zone difficili da raggiungere tra il governatorato e la città di Aleppo, cifre impressionanti».

Il portavoce dell’Unicef Italia ricorda: «Questa guerra da 5 anni è concausa della grave situazione di instabilità internazionale, migrazioni di massa, innocenti morti in mare, attacchi terroristici e molto altro. La comunità internazionale deve trovare una soluzione diplomatica urgente, riscoprire il valore supremo del dialogo o sarà una catastrofe» . «Sembra di assistere – conclude – al triste ritornello della canzone di Branduardi ‘Alla fiera dell’est’, dove sempre più attori interni ed esterni contribuiscono a tenere la Siria, il suo popolo e i suoi bambini inermi in condizioni disastrose».