Una notizia che sconcerta, lasciando tutti senza parole. Una processione, e coloro che vi partecipavano, attaccati da persone incappucciate.
Un pellegrinaggio verso la chiesa di “Nostra Signora degli ostaggi” per rendere omaggio a quelle vittime, 50 martiri fucilati, e ricordarli. Ma a qualcuno la cosa non è piaciuta, e ha deciso di aggredire fisicamente e verbalmente i fedeli che vi partecipavano. Ecco cosa è successo.
L’indignazione dell’arcivescovo di Parigi è tanta: “Non eravamo lì per manifestare o rivendicare diritti particolari, ma solo per compiere il nostro dovere, e cioè rendere omaggio ai nostri martiri e chiedere la loro intercessione”. Con queste parole, dalle pagine del quotidiano francese Figaro, Monsignor Aupetit spiega cosa è successo.
Un pellegrinaggio semplice, per le vie della città, in tutto 300 cattolici e il tutto comunicato alle autorità competenti in materia di Covid. Un ricordo di quel 26 maggio 1871 quando 50 ostaggi (dichiarati, poi, martiri) furono fucilati in rue Haxo.
Ma a un gruppo di incappucciati questa processione non è piaciuta, tanto che hanno aggredito, prima verbalmente, poi fisicamente coloro che erano lì a pregare. Nemmeno i gendarmi lì presenti hanno potuto evitare lo scontro. Prima gli insulti, poi le bestemmie al passaggio della processione e, infine, arrivati avanti al cimitero di Père Lachaise, la situazione è degenerata.
Il corteo dei “partigiani della Comune rossa”, ha cominciato a inveire al grido di «Morte ai fascisti!». Poi, mentre la processione avanzava ancora, l’aggressione diretta ai cattolici. Pugni ad alcuni fedeli e poi sassi e bottiglie lanciati loro contro. Due sessantenni sono stati spinti a terra, mentre un fedele è stato portato in ospedale con gravi ferite alla testa.
“Abbiamo atteso pregando che la polizia ci permettesse di uscire. Mamme e bambini erano impauriti e sotto choc” – ha commentato l’organizzatore della processione. Per proteggersi dall’attacco, i fedeli si sono rifugiati nella chiesa di “Nostra Signora degli ostaggi”, fortunatamente lì vicina, meta e conclusione del loro pellegrinaggio.
“La violenza cieca che questi pellegrini hanno subito da parte degli “antifascisti” è assolutamente inaccettabile in uno Stato di diritto. Non c’erano che due poliziotti a garantire la sicurezza della marcia. Li ringrazio per il coraggio che hanno dimostrato. La sicurezza di questa marcia non era evidentemente una priorità per la prefettura” – ha commentato l’Arcivescovo di Parigi.
Una situazione che ha dello sconcertante. Nel 2021 ancora bisogna aver timore e paura di partecipare ad una processione. L’amore di e per Cristo vincerà, comunque e sempre, sul male e su ogni forma di violenza perpetrata contro chi in lui confida.
Fonte: tempi
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ROSALIA GIGLIANO
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