Padre Ugo de Censi eri li per aiutare i poveri, i giovani che, vivendo in strada, sembravano non potersi meritare un futuro. Così ha operato proprio come aveva fatto Don Bosco, fondatore del suo Ordine.
Con l’Operazione Mato Grosso, sin dal 1967, padre Ugo de Censi era partito in missione per il Brasile, per parlare da buon salesiano a coloro che ancora non conoscevano Cristo e non sapevano di aver bisogno proprio di lui.
Così dai “ragazzi difficili” del riformatorio di Milano, era arrivato a parlare, a confrontarsi, coi ragazzi del Brasile, del Perù e non solo. Molti Confratelli lo avevano seguito e lo aiutavano in quella missione e molti, ancora oggi, lo raggiungevano per portare avanti gli stessi fini.
I avevano –ed hanno- un riferimento nell’Operazione Mato Grosso, poiché tanti sono i laboratori che hanno permesso loro di imparare un mestiere, specialmente quello di intagliatori del legno, e di migliorare così la propria condizione di vita e aumentare le speranze di avere un futuro dignitoso.
Ora che padre Ugo de Censi non c’è più, la sua opera continuerà ugualmente a diffondere il suo messaggio e quello di Cristo e mai verrà dimenticata. Noi vogliamo ricordare padre Ugo de Censi con le parole del Cardinale Carlo Maria Martini che, visitando il suo centro, lo paragono a don Bosco: “Ho sempre desiderato vedere con i miei occhi come fosse l’oratorio di Valdocco quando c’era don Bosco. Il mio desiderio è stato esaudito qui, ai piedi delle Ande”.
Antonella Sanicanti
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